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Yemaja


Yemaja

Madre di tutti gli Orisha della mitologia yoruba e dei culti afroamericani, Yemaja è anche la regina del mare, la protettrice delle donne incinte, e simbolo di purificazione e di aiuto in generale. Tuttavia esiste anche un aspetto distruttore di Yemaja, ed è simboleggiato dal mare in tempesta.


Secondo la tradizione, Yemaja nacque dalla spuma del mare e sposò Oddua, il primo uomo, divenendo la madre di tutti gli Orisha, a cui insegnò l'amore.


Vestita abitualmente con una lunga veste azzurra con simboli che ricordano il mare e la spuma, regge praticamente sempre un ventaglio adornato di conchiglie.


A lei sono associati parecchi attributi, tra cui i colori bianco e blu, il giorno del sabato, la luna, il sole, le ancore e addirittura i salvagenti e le scialuppe.


Identificata anche come Vergine della Regola dai sincretismi, i suoi fedeli prima di pronunciare il suo nome devono toccare con i polpastrelli la polvere del suolo.


È anche considerata la patrona del fiume Ogun, in Nigeria, le cui acque si dice curino l'infertilità.


Yemaja viene ancora celebrata nei primi giorni di febbraio, alla fine di dicembre e alla vigilia del solstizio d'estate, lanciando offerte di fiori in acqua.


In Brasile il 31 dicembre allo scoccare della mezzanotte c'è l'usanza di accendere candele in suo onore e di lanciare barchette di fiori in acqua.


Tale usanza viene usata anche come sorta di premonizione: sarà infatti buon auspicio se la barchetta naviga tranquilla verso il largo, al contrario sarà cattivo presagio se dovesse tornare a riva.


Secondo i loro seguaci, l'unione tra Yemaja e Oddua dura ancora oggi, e se mai dovesse spezzarsi la terra e l'acqua si separerebbero e il mondo finirebbe.

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