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Xiuhtecuhtli


Xiuhtecuhtli

Dio azteco del fuoco, Xiuhtecuhtli (Signore del turchese o Signore del fuoco) era considerato la personificazione della vita dopo la morte, della luce nell'oscurità e del cibo durante la carestia.


Rappresentato come un vecchio uomo dalla faccia rossa, senza denti e con la gobba, di solito portava con sé un enorme braciere, che in alcuni casi teneva poggiato sulla testa.

Aveva inoltre sul capo una corona con mazzi di piume di differenti colori a ricordare le fiamme di un fuoco, campanelli di rame legati alle caviglie, e a volte uno scettro e/o uno scudo ornati di pietre preziose.


Xiuhtecuhtli veniva celebrato spesso, ma soprattutto alla fine di ogni periodo di 52 anni. Questo era il momento in cui i calendari solari di 365 giorni e quelli sacri di 260 giorni terminavano lo stesso giorno e gli Aztechi celebravano il Legame degli Anni con la Cerimonia del Nuovo Fuoco, affinché gli dèi rinnovassero il loro patto con l'umanità.

Per eseguire il rituale, i sacerdoti marciavano in solenne processione lungo la Collina della Stella, su una penisola vicino a Culhuacán, per aspettare che la stella Yohualtecuhtli (o Aldebaran nella costellazione del Toro o le Pleiadi nel loro complesso) superasse la sua zenit. Accertato ciò, strappavano il cuore della vittima sacrificale e accendevano una fiamma in un piccolo focolare di legno che ponevano all'interno del foro lasciato nel suo petto.


Il braciere sacrificale "teotecuilli" veniva poi trasportato su bastoni di pino e usato per riaccendere i fuochi di ogni focolare, compresi i sacri bracieri del fuoco perpetuo.

Inoltre, ogni volta che si costruiva un nuovo edificio vi si accendeva un fuoco in suo nome sulle fondamenta per augurare buona sorte e tenere lontani eventuali spiriti maligni, e anche dopo la costruzione veniva sempre mantenuto vivo un piccolo fuoco in suo onore e in segno di gratitudine per il fuoco, il primo boccone di ogni pasto veniva gettato nel focolare.


Secondo il Codice fiorentino Xiuhtecuhtli era considerato il padre degli dèi ,che dimorava nel recinto turchese al centro della terra, con il turchese che era l'equivalente simbolico del fuoco per i sacerdoti aztechi.

Era inoltre uno dei nove Signori della Notte e governava la prima ora della notte, chiamata Cipactli ("Alligatore"), e protettore degli imperatori aztechi, che erano considerati sue incarnazioni al momento della salita al trono.

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