Vodyanoy
- Alla scoperta del mito
- 4 giorni fa
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Anche chiamato Vodnik, nella mitologia slava il Vodyanoy è uno spirito acquatico il cui passatempo preferito è annegare gli esseri umani per conservarne poi le anime in tazze di porcellana.
Chiunque, infatti, faccia il bagno dopo il tramonto in un giorno festivo, o senza prima essersi fatto il segno della croce, rischia di essere facile preda dello spiritello maligno.
Può assumere diverse forme, e la più comune è quella di un uomo anziano, calvo e grassoccio, con abiti verdi o con il corpo interamente ricoperto di alghe e muschio. Spesso porta un cappello a punta rosso, e in alcune versioni ha code di pesce al posto delle mani e occhi rossi di fuoco.
È noto abitare corsi di fiumi, preferibilmente con correnti molto forti e vicino a mulini, che gli piace navigare a bordo di un tronco d'albero.
Per la tradizione russa è invece un maestro mutaforma e vive in un palazzo sottomarino formato dai tesori che ruba dalle navi affondate.
Sempre secondo i russi non annega gli esseri umani, ma "semplicemente" li trascina sott'acqua per farli diventare suoi schiavi.
Data la natura malevola della creatura, allevatori, pescatori e mugnai non mancano perciò di offrire sacrifici al vodyanoy per garantire la propria salvaguardia e quella degli animali.
In particolar modo i pescatori offrono in sacrificio del tabacco, del burro, o il primo pesce pescato, per evitare che lo spirito interferisca con la pesca.
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