Vampiri
- Alla scoperta del mito
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Il mito dei Vampiri ha origini antichissime. Figure che si nutrono di sangue, anime e carne umana sono infatti presenti in tantissime mitologie.
In India, ad esempio, troviamo i Baital, che si nutrivano di linfa vitale possedendo esseri umani.
Nella cultura ebraica c'è Lilith, demone che si nutriva di sangue delle donne incinte e dei bambini appena nati.
Addirittura due esempi per l'antica Grecia: le Empuse, ancelle di Ecate, creature mostruose con una gamba fatta di bronzo e l'altra di sterco di asino, si trasformavano in donne per sedurre e uccidere uomini per poi succhiarne il sangue, e le Lamie, derivate da Lamia, principessa impazzita dopo essere stata punita da Era con l'uccisione di tutti i suoi figli (tranne Scilla), che beveva sangue dei bambini umani per sfogarsi e come sorta di vendetta.
La tradizione del non morto che si risveglia ha però origini nell'Europa dell'est, dove sono stati rinvenuti tantissimi cadaveri distrutti, mutilati e seppelliti in modi "particolari" per paura che si risvegliassero.
Il termine "Vampiro" venne invece coniato alla fine del 1800, e il primo testo letterario a trattare di Vampiri non fu, come facilmente ipotizzabile, "Dracula" di Bram Stoker (1897), bensì "Carmilla" di Sheridan Le Fanu, nel 1872.
Il Dracula di Bram Stoker (ispirato a Vlad III di Valacchia, un "Draculia" ossia "figlio di Dracul", titolo ottenuto dal padre dopo la nomina a Cavaliere dell'Ordine del Drago) non fu quindi il primo romanzo sui Vampiri, ma è sicuramente il più importante. Il capostipite del genere, quello che, per quanto nella cultura di massa ci siano vari tipi di vampiri, che vanno da quelli minori a quelli maggiori, da quelli bestiali, crudeli, demoniaci a quelli con sembianze umane e insospettabili, fissa i caratteri e i canoni del Vampiro per come lo conosciamo.
Andiamo a vedere, e a descrivere in breve, queste caratteristiche.
Per quanto riguarda l'aspetto fisico, in origine erano spesso rappresentati con pelle scura, viso gonfio, unghie lunghe, denti affilati, e rivoli di sangue che scendevano dalle labbra e dal naso. La motivazione di questi "segni particolari" si deve al fatto che, se ci fate caso, è lo stato in cui si trovano i cadaveri quando vengono esumati.
Sono poi assetati di sangue. Essendo non morti cercano di nutrirsi della linfa vitale degli uomini, utile loro per non decomporsi e autorigenerarsi. Il modo più diffuso in cui si cibano è il classico morso al collo, ma all'occorrenza possono anche mangiare il cuore della vittima. Dipende dai gusti.
Possono trasformarsi. Caratteristica comune soprattutto ai Vampiri più potenti. Tra le trasformazioni più comuni abbiamo ombre, nebbia di sangue, lupi mannari e, ovviamente, pipistrelli.
Molto spesso hanno anche poteri ipnotici, fondamentalmente per convincere le persone a fidarsi di loro e farsi mordicchiare.
Inoltre non hanno ombra e non si riflettono sugli specchi.
Ricapitolando: si trasformano, hanno poteri magici e ipnotici, sono immortali, si rigenerano, sono quasi invisibili... sono i predatori perfetti!
E invece no.
Anche loro hanno punti deboli.
Il primo è ovviamente il sole. La loro debolezza al sole pare sia dovuta a degli studi che Bram Stoker fece durante la stesura del suo libro. Parliamo di studi sulla Porfiria, i cui principali sintomi sono una fortissima anemia (da qui il classico pallore dei Vampiri) e fotosensibilità alla luce del Sole. Altra insolita e bizzarra caratteristica di questa malattia è un disturbo che colora i denti di un colore fosforescente, facendo così suggerire un allungamento spropositato dei medesimi, e rendendoli addirittura visibili in ambienti poco illuminati.
E non è finita.
Il malato di Porfiria non può assolutamente mangiare, e nei casi più estremi nemmeno toccare, il comune aglio. Questo perché l'aglio, contrariamente a quanto succede nelle persone sane, nei malati di Porfiria esalta le tossine presenti nel sangue e fa peggiorare notevolmente la malattia.
Oltre all'aglio, pare siano inoltre sensibili alla rosa canina e al biancospino. Ed è per questo che in molte culture dell'Europa dell'est i cadaveri vengono seppelliti con queste piante.
Per allontanare un vampiro si può usare dell'acqua, simbolo di purezza, e per ferirlo si può usare l'argento, metallo benedetto.
Ok, ma non muoiono mai?
Certo, con un bel paletto di frassino conficcato nel cuore!
P.S. No, non sono per niente luminescenti e sbrilluccicosi! Maledetto Twilight!
Comentarios