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Torre di Babele


Torre di Babele

Dopo l'inondazione dovuta al Diluvio Universale, i discendenti di Noè ebbero in consegna la missione di ripopolare la Terra.


Arrivati nella regione del Sennaar edificarono una città, e aiutati dal fatto che tutti parlassero un'unica lingua, i vari compiti assegnati procedevano precisi e veloci.


Vedendo che le cose andavano benissimo, decisero di lanciarsi in un progetto davvero molto ambizioso, costruire una torre che arrivasse a toccare il cielo, e quindi Dio.


Gli uomini iniziarono a innalzare la costruzione e tutto sembrava andare per il meglio; la torre cresceva in altezza giorno dopo giorno e i lavoratori collaboravano in perfetta armonia.


Dio, attirato dalla costruzione, volse lo sguardo al popolo e notò che gli uomini erano davvero uniti e coesi, e il tutto era dovuto al fatto che parlavano un'unica lingua.


In questo modo niente sarebbe stato loro impossibile, e il progetto di arrivare al cielo poteva effettivamente realizzarsi.


Tal cosa però preoccupava il Signore, perché dimostrava che gli uomini non ponevano limiti alle loro ambizioni, visto che cercavano addirittura di arrivare al regno dei cieli per loro conto.


Decise quindi di fare qualcosa, e da quel momento gli uomini iniziarono a parlare lingue diverse tra loro.


Impossibilitati nelle comunicazioni, la costruzione della torre divenne una missione estremamente ardua.


Gli uomini non si capivano più, e i malesseri cominciarono a crescere veloci.


Ben presto la costruzione venne lasciata a se stessa, e molti lasciarono addirittura la città per sparpagliarsi in giro per il mondo, portando in dote con sé i nuovi linguaggi che Dio aveva seminato...


"Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra."


(Gen. 11, 1-9)

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