The Giant's Causeway
- Grazia Manfellotto
- 5 giorni fa
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Fionn è uno dei personaggi più importanti della mitologia irlandese; a lui deve il nome il Ciclo Feniano, appunto, in cui vengono narrate le sue celebri gesta. Egli non è un semplice simbolo dell'Irlanda, è molto di più: in quanto eroe incarna delle qualità morali che lo rendono un modello di ispirazione, e in quanto gigante testimonia l'imponenza dell'isola stessa e la sua magnificenza. Il racconto di oggi vuole essere la spiegazione mitica a un fenomeno naturale che rende il posto in questione mozzafiato: il "Giant's Causeway", ossia "Il Selciato del Gigante", un sito geologico incantevole e Patrimonio dell'UNESCO.
Questo luogo è così suggestivo che anche la spiegazione scientifica non riesce a scalfire il suo fascino. Il Selciato del Gigante risale infatti a circa 60 milioni di anni fa: è composto da circa 40.000 colonne basaltiche, e secondo gli esperti la causa è l'allontanamento delle due placche, quella nordamericana e quella europea. Ciò comportò un'eruzione vulcanica che fece fuoriuscire del basalto fuso e fluido, che si raffreddò velocemente a contatto con l'acqua, dando vita a quelle colonne tanto particolari dalla forma prismica.
Secondo la leggenda, ciò che oggi rimane del luogo in questione sarebbero i resti di un vero e proprio sentiero. Questo percorso fu costruito dall'eroe Finn per raggiungere un altro gigante suo rivale, di nome Benandonner (anche se alcune versioni è chiamato Angus). Quest'ultimo, dalla Scozia, aveva osato minacciare l'Irlanda, sfidando Fionn in un combattimento. Fionn accettò, e decise così di strappare grandi massi dalla costa gettandoli in mare, "pavimentando" il Canale del Nord per poter affrontare il suo nemico.
Tuttavia, man mano che Benandonner si avvicinava, Finn ne realizzò l'incredibile stazza, e temendo di non riuscire ad affrontarlo, decise così di ingannare il suo nemico: si travestì da neonato, facendo credere al suo rivale scozzese che egli fosse il figlio di Fionn, e non il gigante vero e proprio. Terrorizzato all'idea di quanto mastodontico Fionn potesse essere, Benandonner fuggì, ritornando a tutta velocità in Scozia e distruggendo così, al suo passaggio, il sentiero costruito dall'eroe irlandese.
Secondo un'altra versione, Benandonner fu colpito dalla sfacciataggine e dal coraggio di Fionn nel volerlo sfidare, e decise anch'egli di andargli incontro costruendo a sua volta, partendo dalla Scozia, lo stesso percorso. La conclusione di questa rielaborazione resta la stessa, ma servirebbe a spiegare il motivo per cui, sull'isola scozzese di Staffa, è possibile trovare le stesse colonne prismiche in basalto.
Inoltre, tra le tante pietre presenti con forme particolari, ve ne sono alcune che presentano la sagoma di uno stivale, quasi come prova e testimonianza della battaglia avvenuta tra i due giganti nella notte dei tempi. Che si scelga di osservare il fenomeno con occhi più scientifici o con occhi più mitici, resta la bellezza impressionante del posto: il colpo d'occhio lascia senza parole, donando proprio l'idea di un sentiero composto da tanti ciottoli, sapientemente posati gli uni accanto agli altri da mani esperte.
Non è una sorpresa che sia visitato da migliaia di turisti ogni anno, i quali, anche grazie all'incontaminata natura irlandese, possono inoltre ammirare piante rare e animali protetti.
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