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Svarog


Svarog

Venerato dalle popolazioni slave come il Grande Fabbro e dio del Fuoco Celeste, Svarog era considerato la fonte di tutto il calore e della luce che esisteva nel mondo.

Il suo nome potrebbe derivare dal verbo "svariti" (ossia, forgiare/plasmare/fondere), la cui radice "svar" ha anche il significato di "luce".


Il dio aveva una posizione centrale nella vita quotidiana degli slavi, in particolare come patrono dei fabbri e degli artigiani del metallo, e per questo è molto facile compararlo al dio greco Efesto.


In quanto dio del Fuoco Celeste era visto come fonte di saggezza e illuminazione, e la sua luce portava conoscenza e comprensione al mondo intero.

Era considerato anche una divinità creatrice, responsabile della creazione del mondo e di tutti gli esseri viventi insieme a Rod, antica divinità primordiale.

Secondo il mito, Svarog forgiò il sole da un pietra di alluminio e lo donò a suo figlio Debul, diventato in seguito dio del sole.


Creò poi tutte le altre divinità usando le scintille prodotte dal suo martello, e assegnò a ognuno di loro un compito specifico.

Il suo culto era tra quelli più diffusi tra le popolazioni slave, tuttavia con l'ascesa del Cristianesimo è andato via via scomparendo, pur lasciando una traccia importante nel folclore slavo.

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