Storia dello Zodiaco Cinese
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Nella mitologia cinese lo Zodiaco è composto da un ciclo di 12 anni, ognuno di questi rappresentato da un animale diverso, quali: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane, maiale.
La scelta e l'ordine di questi animali non è però per niente casuale; ai tempi, l'Imperatore di Giada decise di rinominare gli anni, e per farlo indì una grande corsa alla quale fece partecipare i suddetti animali, e il loro arrivo al traguardo avrebbe determinato poi l'ordine del ciclo.
Il giorno della grande corsa arrivò, e tutti gli animali iniziarono a correre fino allo stremo delle loro forze, determinati ad avere l'onore di essere i primi del ciclo.
Tra gli animali, il meno accreditato era sicuramente il topo; il più piccolo di tutti e con meno resistenza in assoluto, e sicuramente non il più veloce o potente. Il ratto aveva però dalla sua una grande intelligenza e una volontà indomabile, che mise all'opera una volta giunti all'ostacolo finale della gara: un ampio e profondo fiume da oltrepassare.
Il fiume venne subito affrontato senza problemi dal bue, il più potente tra gli animali in gara, e il topo pensò di trarne vantaggio. Chiese infatti al bue un passaggio dall'altro lato, e il bue, gentile e ingenuo, accettò senza fare problemi.
Una volta che la riva fu a portata di mano, il topo balzò dal muso del bue e si affrettò rapidamente verso l'Imperatore di Giada, divenendo così il primo animale dello Zodiaco, mentre il bue, infastidito, si dovette accontentare del secondo posto.
Coi loro tempi arrivarono anche tutti gli altri animali: al terzo posto arrivò la tigre, veloce e alimentata dalla passione, ma rallentata dalla corrente del fiume; quarto arrivò il coniglio leggero e veloce, che attaversò il fiume saltando di pietra in pietra e aggrappandosi a un tronco galleggiante; al quinto arrivò il drago, il più accreditato alla partenza, che però spiegò di essersi fermato ad aiutare gli abitanti di un villaggio perdendo così tempo prezioso, e che vedendo il coniglio in difficoltà sul tronco aveva soffiato per farlo arrivare salvo a riva; il sesto posto sembrava praticamente certo al cavallo, che arrivava galoppando, ma proprio a pochissimi metri dal traguardo il serpente sbucò fuori dalla folta criniera dell'equino spaventandolo e facendolo scivolare, rubando così il sesto posto e lasciando il settimo al cavallo; dopo un po' di tempo arrivarono anche la capra, la scimmia e il gallo, che avevano unito le forze per oltrepassare il fiume: il gallo assicurò una zattera mentre la capra e la scimmia liberavano il passaggio da rami ed erbacce; undicesimo arrivò il cane, che pur essendo veloce e potente decise di perdere del tempo a giocare in acqua; infine arrivò il maiale, lento e goloso di natura e che si era fermato per mangiare svariate volte durante la gara.
P.S. avrete notato che all'appello, tra gli altri, manca il gatto. Leggenda vuole che il gatto, stanco dal lisciarsi il pelo e farsi bello, chiese proprio al topo di svegliarlo il giorno prima del grande appuntamento, ma che il topo temendo di sfigurare di fianco al maestoso felino, lo lasciò dormire senza avvisarlo.
Quando il gatto infine si svegliò era ormai troppo tardi, e per questo venne lasciato fuori dallo Zodiaco.
Inoltre, questo spiegherebbe anche l'ancestrale odio tra gatti e topi
Comentários