Spada di Damocle
- Alla scoperta del mito
- 4 giorni fa
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Per "spada di Damocle" oggi intendiamo l'insieme di dubbi, pericoli e indecisioni che una persona si ritrova ad affrontare dopo che le è stata assegnata una carica di grande responsabilità.
Il modo di dire arriva a noi tramite alcune leggende dell'antica Grecia riportate a noi nientemeno che da Cicerone.
La storia tramandata racconta che un giorno, il tal Damocle, servitore del tiranno di Siracusa, Dionigi I, si lamentò invidioso della fortuna e delle ricchezze del suo sovrano.
Il tiranno, invece di punirlo o addirittura ucciderlo, gli offrì uno scambio di ruoli.
Propose infatti a Damocle di prendere il suo posto per un giorno, e quest'ultimo accettò più che volentieri.
Damocle, nel suo giorno da re, iniziò a spassarsela tra acquisti scriteriati, donne e banchetti, fin quando si sedette stanco sul trono.
In quel momento si accorse che sulla sua testa pendeva una pesantissima spada attaccata al soffitto solo grazie a un sottile crine di cavallo.
Dionigi gli disse quindi che quella spada rappresentava tutte le responsabilità, le lamentele e le minacce che un re doveva affrontare quotidianamente.
Damocle non subì il peso della pressione, e ben prima della fine della giornata lasciò il suo posto da re temporaneo.
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