Sosia
- Alla scoperta del mito
- 4 giorni fa
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Nel linguaggio moderno utilizziamo la parola "sosia" per indicare qualcuno che assomiglia in modo quasi indistinguibile a un'altra persona.
Anche questo termine ha però un'origine mitologica, e la troviamo nell'opera "Anfitrione" di Plauto.
Nel racconto riguardante il concepimento di Ercole, Plauto ci dice che Zeus prese le sembianze di Anfitrione mentre questo era in guerra, per sedurre Alcmena, e che per non essere disturbato mise di guardia Ermes sotto forma del miglior servitore di Anfitrione, ovvero Sosia.
Il caso volle che Anfitrione inviasse il vero Sosia da Alcmena per avvertirla del suo imminente arrivo, ma facendo ciò, Sosia si imbatté... in se stesso.
Ermes decise allora di divertirsi, e cercò in tutte le maniere di convincere il servitore di essere lui il vero Sosia, e che l'originale fosse un impostore. Il povero Sosia quindi, ingannato e convinto di non essere più se stesso, tornò da Anfitrione e si scusò per aver preso il posto del suo vero servitore.
La storia si conclude poi con il ritorno immediato di Anfitrione, che subodora il tradimento della moglie, e con l'intervento risolutivo di Zeus che mette in chiaro le cose.
Il tutto tra le risate a crepapelle di Ermes.
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