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Sokar


Sokar

Sokar (anche Seker, Sokaris o Socharis) era il dio funerario della necropoli di Menfi, ma anche il patrono dei costruttori di necropoli, degli artigiani specializzati in tombe e di chiunque facesse rituali con oggetti e sostanze usate durante la mummificazione.

Il significato del suo nome non è del tutto chiaro e potrebbe derivare dal termine "skr" ("pulire la bocca"). Tuttavia secondo altri studiosi potrebbe riferirsi alla frase "sy-k-ri" ("corri da me"), urlata da Osiride a Iside nei suoi ultimi attimi di vita.


Il centro principale del suo culto era Menfi, e qui si teneva una festa in suo onore durante la quale si aravano i campi e si faceva sfilare il bestiame, cosa per la quale si può assumere che Sokar fosse anche una divinità agricola. Inoltre una enorme statua del dio veniva trasportata sull'Henu, barca sacra che recava sopra un naos il dio con l'aspetto di falco mentre la sua prua era adorna con una testa di antilope.

Durante il Medio Regno la festa arrivò ad espandersi fino a Tebe, dove addirittura iniziò a insidiare l'importanza della grande festa di Opet.

Inizialmente adorato sotto forma di totem è stato poi personificato con un'aquila o un falcone.

Durante l'Antico Regno era ritratto su un trono con uno scettro Was e l'Ankh, mentre nel Nuovo Regno fu identificato come una mummia con testa di aquila che portava il Was, un flagello e un uncino.

Di solito stava su cumuli funerari e indossava un disco solare, corna di mucca, e in alcune situazioni una corona bianca.

Come divinità falcone è spesso associato a Horus, e indossa la doppia corona dell'Alto e Basso Egitto.


Durante il Medio Regno la sua figura ha iniziato a fondersi con quella di Ptah, dando vita alla figura di Ptah-Sokar, e dal momento che Ptah era il patrono degli artigiani, Sokar divenne specificamente il patrono degli orafi.

Poco dopo, la figura di Ptah-Sokar si unì a sua volta a quella di Osiride, formando la divinità composta Ptah-Sokar-Osiride, che rappresentava i tre aspetti dell'universo: la creazione, la stabilità e la morte.

Sokar compare inoltre nell'Amduat ("ciò che è nell'aldilà"), libro che descrive principalmente il viaggio di Ra per riportare il Sole alla Terra, dove abita la quarta e la quinta ora dell'oltretomba.


Durante la quarta ora protegge, insieme a Thot, la barca di Ra che si trasforma in un serpente sputa fuoco e attraversa il deserto di Rostau.

Nella quinta ora invece il Sole passa attraverso la caverna di Sokar, dove lo stesso Sokar blocca il serpente del Caos, Apopi.

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