Sodoma e Gomorra
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Poco prima della nascita di Isacco, Abramo ricevette la visita di tre angeli mandati da Dio, che rivelarono a lui e a sua moglie Sara che nonostante fossero già molto anziani avrebbero avuto finalmente il figlio tanto desiderato.
Inoltre gli dissero che erano sulla Terra allo scopo di analizzare le accuse secondo le quali le città di Sodoma e Gomorra erano cadute prede della depravazione e fossero ormai consumate dal peccato.
Abramo sapeva che le accuse erano vero e iniziò a temere che la punizione divina potesse assumere effetti devastanti.
Il patriarca allora si rivolse al suo Signore e gli chiese di risparmiare almeno gli innocenti e i puri.
A questa supplica Dio rispose che se l'uomo gli avesse trovato cinquanta cittadini innocenti, avrebbe risparmiato l'intera città.
Abramo dovette ammettere che i puri non arrivavano a tal numero, e allora Dio abbassò la "richiesta" a dieci innocenti. Tuttavia, anche trovare solo dieci persone pure venne ritenuta un'impresa impossibile da Abramo, che dovette quindi arrendersi al volere divino.
In effetti, l'unico buon uomo che Abramo conosceva era Lot, suo nipote, e il patriarca si preoccupò quindi per lui e la sua famiglia.
Poco dopo, due angeli mandati dal Signore arrivarono a Sodoma e trovarono ogni sorta di depravazione e perdizione.
Lot riconobbe i due angeli e li invitò a casa sua, dove li servì con grandi onori e ospitalità.
Tuttavia, la notizia che due creature dalle splendide fattezze si trovavano a casa di Lot iniziò a circolare ben presto nel resto della città, e di lì a poco la residenza di Lot venne accerchiata da malintenzionati disposti a tutto pur di compiere ogni tipo di peccato con i due nuovi arrivati in città.
Lot cercò di difendere i suoi ospiti in ogni modo, arrivando perfino a offrire alla folla le sue due figlie in cambio della tranquillità degli angeli, ma la marmaglia si spazientì e in pochissimo tempo irruppe in casa del povero Lot.
Gli angeli avevano ormai visto abbastanza.
Sodoma e Gomorra non potevano essere salvate in alcun modo.
I servitori del Signore dapprima accecarono tutti coloro che avevano cercato di irrompere nella casa di Lot, e dissero poi allo stesso Lot di radunare la sua famiglia e fuggire il più lontano possibile, e di farlo senza mai guardarsi indietro, altrimenti avrebbero visto la furia di Dio cadere sulle città, e l'esperienza sarebbe stata drammatica e non senza conseguenze.
Dio infatti cominciò a far piovere fuoco e zolfo su Sodoma e Gomorra, facendo crollare ogni edificio e uccidendo tutti quelli rimasti in città lasciandoli consumare tra le fiamme.
Disobbedendo praticamente subito all'ordine degli angeli, la moglie di Lot si voltò verso le città e venne tramutata in un una statua di sale praticamente all'istante.
Lot e il resto della sua famiglia riuscirono a fuggire e trovarono riparo nella città di Zoar.
Anche Abramo, da lontano, vide una immensa colonna di fumo alzarsi dal luogo in cui prima sorgevano le due peccaminose città, e non poté fare altro che prendere atto della punizione inflitta da Dio ai peccatori.
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