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Sir Gawain e il Cavaliere Verde


Sir Gawain e il Cavaliere Verde

La storia inizia il giorno della vigilia di Natale a Camelot, mentre re Artù, la sua regina Ginevra, e tutti i sudditi stanno festeggiando e scambiandosi regali.


Tutto d'un tratto però le porte della sala si aprono e mostrano una enorme figura vestita con abiti dal colore dello smeraldo, in sella a un cavallo colorato allo stesso modo.


Artù e i suoi cavalieri misero subito mano alle spade, pronti a combattere l'intruso, ma l'uomo in verde mise subito in chiaro di non voler combattere. Smontò da cavallo e si avvicinò al centro della sala portando tra le mani un arco e una magnifica ascia.


Arrivò sino al tavolo regale e propose una sfida a tutti i presenti: avrebbe regalato la sua ascia a chiunque avesse avuto il coraggio di infliggergli un colpo mortale. L'unico prezzo da pagare sarebbe stata la possibilità di ricevere lo stesso colpo un anno e un giorno dopo.


I presenti rimasero sbigottiti e, dopo un attimo di esitazione, re Artù si fece avanti per accettare la sfida.


Considerando la vita del sovrano troppo importante, dalle retrovie emerse un cavaliere, il più giovane di tutti: Sir Gawain.


Il ragazzo accettò la sfida e si avvicinò al Cavaliere Verde, che gli consegnò l'ascia ed espose il collo, pronto a essere decapitato. Gawain mozzò la testa dello strano uomo con un singolo colpo, ma il corpo del Cavaliere non cadde inerme. Anzi, si avvicinò alla testa mozzata, la raccolse, e tornò in sella al suo cavallo. La testa iniziò quindi a parlare complimentandosi col ragazzo e dandogli appuntamento di lì a un anno e un giorno alla Cappella Verde, luogo ben conosciuto da tutti.


E così com'era arrivato, il Cavaliere Verde andò via.


Gawain pensò per un anno intero alle parole del Cavaliere e, la vigilia di Natale dell'anno successivo all'evento, decise di onorare la sua parola e presentarsi all'appuntamento col Cavaliere Verde.


Dopo un lungo viaggio raggiunse un castello, dove venne accolto da Bertilak de Hautdesert e sua moglie.


Il cavaliere raccontò loro degli eventi che lo avevano portato sin lì, e del suo voler mantenere la parola data, anche se questo lo avrebbe condotto quasi certamente alla morte.


I padroni di casa gli dissero che la Cappella Verde era poco lontana da lì, e che avrebbe potuto riposare al castello per qualche giorno, in cambio di un piccolo patto: Bertilak avrebbe regalato a Gawain le prede catturate durante la caccia, se Gawain avesse dato in cambio qualunque cosa abbia ottenuto durante il giorno.


Il giovane accettò, e Bertilak partì per la sessione di caccia.


Subito dopo Lady Bertilak visitò Galwain cercando di sedurlo, ma il ragazzo rifiutò per non mancare di rispetto a chi lo aveva così calorosamente accolto, e acconsentì solo a un singolo bacio.


Al ritorno di Bertilak, questi donò a Gawain un cervo, e il ragazzo ricambiò col bacio che aveva ricevuto, senza però dirgli da chi lo avesse avuto.


La stessa cosa successe il secondo giorno, stavolta però i baci furono due. Bertilak tornò con un cinghiale, e ricevette in cambio due baci.


Anche nel terzo giorno la cosa fu simile. Stavolta i baci furono tre, ma oltre a quelli Gawain ricevette anche una fascia verde che avrebbe avuto il potere di difenderlo da ogni colpo subito.


Stavolta, quando Bertilak tornò con una volpe, il ragazzo gli diede solo i tre baci, ma non la fascia.


Il giorno dopo il cavaliere partì alla volta della Cappella Verde, e lì trovò il Cavaliere Verde intento ad affilare l'ascia.


I due cavalieri si fronteggiarono, e quando furono vicini, Gawain si inginocchiò, pronto a ricevere il colpo mortale.


Il Cavaliere Verde però mancò per ben due volte il colpo, e al terzo tentativo lo ferì solo lievemente. Quando Gawain si rialzò stupefatto, il Cavaliere Verde si tolse l'elmo e si rivelò essere Bertilak, il padrone del castello.


Bertilak spiegò al ragazzo che l'intero gioco era stato organizzato da Morgana, sorella e nemica di Artù. Gawain fu in un primo momento sconvolto e pieno di vergogna, ma dopo essersi chiarito con Bertilak tornò velocemente a Camelot, dove indosserà la fascia come segno di vergogna per la sua incapacità di mantenere la sua promessa con Bertilak.


Artù decretò quindi che tutti i suoi cavalieri d'ora in poi avrebbero dovuto indossare una fascia verde, in onore dell'avventura vissuta da Gawain.

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