Ragana
- Alla scoperta del mito
- 4 giorni fa
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Ragana è un antico spirito appartenente al folclore baltico, una potente profetessa capace di rivelare il futuro e leggere nel passato, le cui prove di un culto a lei dedicato risalgono addirittura al Neolitico.
Regna sulla notte, sull'inverno, sulle nascite e sulle morti, sulle distruzioni e sulle rigenerazioni. È la dea della fertilità, dell'abbondanza e della menopausa, che causa toccando le donne con la sua bacchetta rossa.
Può eliminare maledizioni o infliggerle, può causare e curare infertilità e impotenza, e controlla il meteo avvicinando o allontanando tempeste.
È la guardiana dei cicli della natura, e può essere considerata uno spirito che preserva l'equilibrio delle cose.
Nelle moderne Lettonia e Lituania, la parola "Ragana" vuol dire letteralmente "strega", e secondo le leggende lituane, durante la notte del Solstizio d'Inverno le streghe spiccano il volo dalle colline per ricongiungersi proprio a Ragana.
Secondo il mito, Ragana si muove prevalentemente volando in forma di uccello o cavalcando una scopa o un ramo, e davvero raramente si muove a piedi.
Non ama essere avvistata, e chiunque la sorprenda in un qualunque tipo di rituale rischia di essere letteralmente divorato.
Venerata già prima dell'arrivo delle culture indo-europee, non fu mai assimilata in nessuno dei loro pantheon, che prevedevano perlopiù figure maschili nei ruoli dominanti, ed era addirittura demonizzata e non ritenuta degna nemmeno di ottenere il ruolo di compagna di uno di questi dèi.
Dopo l'arrivo del Cristianesimo la sua immagine andò sempre più a peggiorare. Venne definitivamente declassata a strega, portatrice di sventura per umani e animali, e chiunque continuasse a venerarla era praticamente perseguitato.
Attualmente sta diventando sempre più popolare come divinità neo-pagana.
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