Nzame
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Nzame è il nome con il quale nella mitologia del Gabon ci si riferisce a una trinità comprendente appunto Nzame insieme a Mebere e Nkwa.
Nzame rappresenta l'aspetto trascendente della divinità, ponendolo al ruolo di dio dei cieli, mentre Mebere e Nkwa rappresentano rispettivamente gli aspetti maschili e femminili della creazione.
In origine di tutto fu proprio Nzame a creare l'universo e ogni cosa in esso contenuto soffiandoci dentro il suo alito vitale.
Una volta che ebbe finito mostrò la sua creazione a Mebere e Nkwa, che gli suggerirono che la Terra avesse bisogno di una creatura suprema a governarla.
I due inizialmente consigliarono a Nzame di dare tale ruolo a degli animali: l'elefante per la sua saggezza, il leopardo per forza e astuzia, e la scimmia per malizia e agilità.
Tuttavia, Nzame non fu soddisfatto dei suggerimenti e creò un essere a sua somiglianza che venne riconosciuto come superiore anche dagli altri due aspetti della trinità.
Nzame donò al nuovo essere la forza, Mebere gli donò la leadership e Nkwa gli donò bellezza.
La nuova creatura venne chiamata Fam, ossia "potere", e proprio il potere andò ben ben presto alla testa di Fam, che divenne arrogante, iniziò a maltrattare gli animali e arrivò persino a decidere di non avere più bisogno di adorare Nzame.
Come punizione, Nzame creò tuoni e fulmini che distrussero l'intero mondo, e ai quali sopravvisse solo Fam, per via della promessa di vita eterna che gli era stata fatta in precedenza.
Fam scomparve e si nascose non si sa dove, pronto ad emergere in qualunque momento per causare danni.
Nel frattempo Nzame, Mebere e Nkwa crearono di nuoto tutte le piante e gli animali della Terra, e crearono poi una nuova creatura a loro immagine, rendendola però stavolta mortale.
Il nuovo uomo, Sekume, venne successivamente affiancato da una donna, Mbongwe, creata dai rami di un albero.
I due vissero insieme felici, ebbero molti figli, e furono di fatto i primi antenati della dinastia Fang che ancora oggi popola le zone della Guinea Equatoriale e del Gabon.
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