Mefistofele
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Demone e rappresentante del Diavolo, Mefistofele è il nome ricorrente nel folclore germanico per indicare appunto diavoli di ogni sorta. È inoltre una importante figura letteraria in quanto è protagonista principale della famosissima leggenda tradizionale del Dottor Faust.
Di solito descritto come un essere altissimo che indossa sempre abiti neri, l'origine del nome Mefistofele è incerta.
Il nome era evidentemente già noto all'occultista Joahnnes Trithemius (1500 ca.), che lo descrisse come "un misterioso tipo di demone, oscuro, maligno, inquieto e tempestoso"."Mephistophiles" appare poi nel 1527 in un testo magico rinascimentale, il Praxis Magia Faustiana, e più tardi come "Mephostophiles" nel volume in prosa Historia von D. Iohan Fausten (meglio noto come Faustbuch, il "libro di Faust") nel 1587.Il libro racconta la storia del Dr. Johann Georg Faust, il quale scambia l'anima col Diavolo.
Mefistofele è invisibile a tutti gli altri, ma è visto da Faust in diverse forme.
Il dottore descrive Mefistofele come uno dei sette grandi principi dell'Inferno, che "sta sotto il pianeta Giove, il suo reggente si chiama Zadkiel, un angelo in trono del santo Geova. La sua forma è in primo luogo quella di un orso ardente, l'altra e l'aspetto più giusto è come di un piccolo uomo con un mantello nero e una testa calva."
Il diavolo nell'opera è un burlone e un imbroglione che asseconda tutti i vizi e i desideri di Faust. Una sorta di negoziatore molto scaltro che riesce ad avere l'ultima parola intrappolando l'anima di Faust fino alla dannazione eterna. Tuttavia, in altre versioni Faust riesce a redimersi e a sfuggire alla punizione infernale.
L'opera in questione ne ha ispirate tantissime altre come la commedia di Christoper Marlowe "La tragica storia del Doctor Faustus", e il famosissimo dramma di Johann Wolfgang von Goethe "Faust".Il demone è inoltre menzionato da Shakespeare nel suo "Le allegre comari di Windsor", ed è chiara ispirazione per il personaggio di Leland Gaunt, presente nel romanzo "Cose Preziose" di Stephen King.
Comments