Ma Zu
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Con attualmente oltre cento milioni di devoti e oltre 1500 templi in suo onore in tutto il mondo, prima di diventare una dea Ma Zu era una ragazza di nome Lin Mo che viveva in un villaggio di pescatori sull'isola di Meizhou, nel Fujian in Cina.
Nata nel 960 d.C., i suoi doni si manifestarono sin da piccola età e la gente del posto arrivò a chiamarla "Ragazza Drago" a causa della sua capacità di prevedere con estrema esattezza i cambiamenti metereologici, al punto che i marinai chiedevano consiglio a lei prima di mettersi in mare.
All'età di tredici anni iniziò ad allenarsi con un monaco taoista, che le insegnò comportamenti e tradizioni segrete.
Tre anni dopo, mentre pregava per suo padre e i suoi fratelli vittime di un tifone in mare, Lin Mo cadde in uno stato di trance profondo e si manifestò loro e li aiutò a rimanere a galla. Nel frattempo il suo corpo giaceva a casa in uno stato comatoso così profondo che la madre, credendola morta, la scosse e così facendo fece ritornare l'anima nel corpo. Lin Mo ebbe purtroppo il tempo di salvare solo i suoi fratelli, ma non il padre che morì in mare.
Sempre all'età di sedici anni Lin Mo si fermò con un'amica a guardare i loro riflessi in un pozzo, quando a un certo punto videro uno spirito emergere dalle profondità. L'amica fuggì via in preda al panico, mentre lei si inginocchiò in segno di rispetto. Lo spirito uscì dal pozzo e consegnò a Lin Mo una pergamena con simboli mistici e le insegnò l'arte di salvare la vita.
Nel 987 Lin Mo salì sul monte Meifing accompagnata da una scorta di spiriti e da quel momento non fu più vista, lasciando nella popolazione la credenza comune che sia ascesa al cielo.
Esistono però altre due versioni sulla sua morte: la prima la vede togliersi la vita dopo un matrimonio combinato, la seconda annegata durante l'episodio del tifone all'età di sedici anni.
Pur avendo lasciato il piano mortale Ma Zu restò sempre attiva, e nel corso degli anni furono sempre più le testimonianze di persone che la videro apparire soprattutto in occasione di salvataggi in mare. In seguito a tali avvenimenti furono costruiti santuari in suo onore e nel XII secolo fu incorporata nel pantheon cinese ufficiale come protettrice dei marinai e degli immigrati cinesi.
Ma Zu bandisce inoltre fantasmi e spiriti maligni e purifica le aree in cui si sono verificate tragedie. Ad esempio, in seguito al devastante tsunami del 2004, una statua di Mazu e stata portata sull'isola di Phuket, in Thailandia, per purificare l'atmosfera e calmare gli spiriti inquieti.
Chiunque sia stato salvato in mare da Ma Zu la descrive come vestita di rosso e col volto nero, e la sua presenza sull'imbarcazione durante le tempeste è rappresentata come una palla di fuoco che viaggia sull'albero maestro: se va verso l'alto non è di buon auspicio, in quanto si percepisce che Ma Zu stia lasciando la nave; mentre se scende è un buon segno che significa che l'aiuto della dea è imminente.
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