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Leanan Sìdhe


Leanan Sìdhe

Le fate sono comunemente rappresentate come esseri gentili che volano gioiosi tra fiori e alberi, tuttavia esistono anche fate malevole che fanno di tutto per danneggiare o indispettire gli umani.

E la Leanan Sídhe, appartenente al folclore irlandese, ne è il perfetto esempio.

Il suo nome deriva dalle parole gaeliche Leanan, che sta per innamorato, amante o concubina, e dal termine Sídhe, usato per indicare gli abitanti dei tumuli fatati, ossia le fate.


A differenza di altri tipi di fate, invecchiano piuttosto rapidamente e per rimanere giovani nell'aspetto devono prosciugare l'energia vitale delle loro vittime, motivo per cui sono ritenute di natura vampirica.

Spesso raffigurata come una donna di incredibile bellezza, predilige come compagni musicisti, poeti e scrittori di talento, che non possono fare a meno di cedere al fascino della fata e diventano suoi amanti.


Sotto la sua influenza gli artisti riescono a creare opere di incredibile bellezza superando di gran lunga le loro reali capacità, tuttavia questa ispirazione ha un costo: gli individui che incontrano Leanan Sídhe hanno spesso una vita breve, piena sì di passione, ma culminante in un doloroso e tragico epilogo.

Questi artisti sperimentano un immenso successo, ma una volta persa la loro musa ispiratrice cadono in una profonda depressione che può portare alla follia e infine alla morte.


Questa fata celtica è il simbolo del tema ricorrente in arte e letteratura dell'artista tormentato, che nonostante il dono di un talento eccezionale è costretto a sopportare notevoli difficoltà personali.

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