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Le quattro Tempora


quattro tempora

Le Quattro tempora fanno parte di un rito romano della Chiesa cattolica e si compongono in quattro gruppi di giorni originariamente legati alla santificazione del tempo, e attualmente usati come invocazione e ringraziamento per la provvidenza di Dio.


I gruppi di giorni sono sempre gli stessi, ossia mercoledì, venerdì e sabato di una stessa settimana, e ogni tempora possiede un simbolo (quasi sempre una primizia stagionale) e corrisponde a una delle quattro stagioni cadendo nei tempi qui elencati:


Tempora d'inverno: cade tra la terza e la quarta domenica di Avvento, il suo simbolo è l'olio;


Tempora di primavera: tra prima e seconda domenica di Quaresima, simboleggiata dai fiori;


Tempora di estate: cade tra la Pentecoste e la solennità della Santissima Trinità, con simbolo spighe di grano;


Tempora di autunno: tra la terza e la quarta domenica di settembre, il suo simbolo sono grappoli d'uva.


Erano e sono giorni caratterizzati da preghiere, penitenze, elemosina e digiuno, che può essere però sostituito da opere di carità.


Molto probabilmente di derivazione celtica, le Quattro tempora trassero origine da un'ordinanza ecclesiastica di Roma, che si diffuse poi al resto della Chiesa d'Occidente.


Erano allora conosciute come ieiunium vernum, aestivum, autumnale et hiemale (digiuno di primavera, d'estate, di autunno e d'inverno), e andarono a sostituire tre periodi di digiuno già esistenti (per Natale, Pasqua e Pentecoste) ai quali se ne aggiunse un quarto "per amore di della simmetria" stando alle parole di Papa Leone I.


Menzionate per la prima volta negli scritti di San Filastrio (morto nel 387), da Roma le Tempora si diffusero fino ad arrivare in Gallia, in Spagna e in Britannia dove fonti cristiane ne attribuiscono la presa grazie a Sant'Agostino di Canterbury.


Il 17 febbraio 1966, Papa Paolo VI con il decreto Paenitemini escluse le Quattro Tempora dai giorni di digiuno e astinenza obbligatori, mentre nella Chiesa anglicana vennero rese opzionali nel 1976.


Curiosità:


Secondo alcuni etimologisti la tempura giapponese dovrebbe il suo nome alle Quattro tempora, e la sua invenzione si fa risalire al secolo XVI, con i primi contatti tra i giapponesi e i marinai portoghesi che recavano con loro missionari gesuiti; poiché in questo tempo i cattolici mangiavano solo verdure e pesce e si dedicavano alla preghiera chiesero ai locali di preparare loro un piatto adatto alle tempora. Da qui il termine tempura che i giapponesi utilizzano ancora oggi per questo piatto.

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