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La tomba di Merlino a Brocéliande


Tomba di Merlino Brocèliande

Siamo in Francia, in un luogo identificabile sia col nome di Foresta di Brocéliande che Foresta di Paimpont, a diversi km da Rennes, in Bretagna. La sovrapposizione di nomi è avvenuta in seguito ai numerosi scritti letterari, relativi alla leggenda arturiana, che citano Brocéliande come bosco magico, collocandolo proprio nella meravigliosa selva situata nel dipartimento di Ille-et-Vilaine. Brocéliande compare infatti per la prima volta nel XII secolo nel "Roman de Rou" di Robert Wace; sarà poi ripreso diversi anni dopo dal poeta Chrétien de Troyes, che lo riconfermerà luogo incantato nella sua famosa opera "I romanzi della Tavola Rotonda". Ancora oggi questa Foresta fa da sfondo a tanti altri racconti, dalla Spada di Excalibur alla Valle senza Ritorno; sono tutte storie incredibilmente suggestive, che se volete vi racconterò con grande piacere nei prossimi appuntamenti, in uno o più pezzi. Per il momento, mi accingo a narrarvi della Tomba di Merlino e del perché la sua storia si svolga qui.


Il sito ha già dedicato un intero pezzo a Merlino, com'è giusto che sia, perché considerato uno dei maghi più famosi e potenti al mondo. Fatale per il suo imprigionamento, avvenuto proprio nella Foresta di Brocéliande, fu la sua relazione amorosa con una delle sue allieve più promettenti: la Fata Viviana, conosciuta anche come La Dama del Lago.


Secondo la leggenda, i due si conobbero presso la Fonte magica di Barenton: qui il Mago conobbe l'affascinante dama, che inizialmente pare trattasse alla pari di una sorella, per poi innamorarsene perdutamente. Come sempre accade, vi sono più versioni riguardo lo sviluppo e la fine della loro relazione. Stando alle fonti che descrivono la donna sinceramente innamorata di Merlino, La Dama del Lago (conosciuta anche come Nimiane o Vivian) amò appunto lo stregone per tutta la vita, chiedendogli di insegnarle come creare una torre senza mura, invisibile all'occhio umano e incrollabile, a tal punto da poter essere distrutta solo da un potente incantesimo. Lì i due avrebbero potuto dimorare per l'eternità senza mai essere disturbati, con il mago immerso in un sonno profondo, e il suo capo dolcemente adagiato sul grembo dell'unica donna capace di rubargli il cuore.


Secondo le fonti che invece descrivono Viviana come una donna astuta e calcolatrice, la storia è completamente diversa. Quando Merlino non svolgeva il suo compito come servitore del re, era solito passeggiare nella Foresta di Brocéliande e recarsi nei pressi della Fonte magica di Barenton. Qui un giorno incontrò Viviana, che lo riconobbe subito e gli chiese di mostrarle una magia. La ragazza ne restò positivamente impressionata, ma ancor più di lei fu Merlino a restare immediatamente colpito dall'incredibile intelligenza della fanciulla. Pur avendo, tra i suoi poteri, il dono di prevedere il futuro, il mago scelse deliberatamente di non utilizzarlo, perché riconobbe nella fanciulla l'unica persona capace di tenergli testa. Cominciò così a corteggiarla, passandole a poco a poco tutto il suo sapere, al punto che una volta conclusa l'educazione della fanciulla, egli "avrebbe potuto considerarsi uno sciocco". Per dimostrarle il suo amore sincero le donò, tra le altre cose, un meraviglioso castello, rendendola la padrona assoluta e proteggendo quel posto con tutta la magia di cui era capace.


Ma Viviana era volitiva e spregiudicata, e non si accontentava di semplici oggetti: era intenzionata a diventare la sua migliore allieva, a conoscere la nobile arte della magia per intero. La Dama del Lago era determinata ad arrivare fino all'ultimo segreto, fino all'incantesimo più potente, quello che Merlino, consapevole del pericolo che avrebbe corso, non aveva mai rivelato a nessuno fino a quel momento. La malia in questione era la seguente: la formula per chiudere un uomo in una prigione che fosse invisibile all'occhio umano e inviolabile per l'eternità.


Appena Merlino si addormentò, la Fata mise in pratica l'incantesimo, e da allora il mago non è mai più stato visto in giro. Benché i vari miti la descrivano appunto come una donna senza scrupoli, sembra che Viviana fosse sinceramente innamorata del suo maestro, al punto da non aver mai avuto altri amanti dopo di lui, nonostante il suo incredibile fascino e gli eccezionali poteri. La potente maga avrebbe imprigionato Merlino per gelosia, in modo da averlo sempre vicino a sé. Pare infatti che tenga in vita lo stregone senza mai avergli fatto del male, pronta a pronunciare la formula magica e a liberarlo qualora la Bretagna dovesse aver bisogno del suo aiutante magico più importante.


A prescindere dalla versione a cui si sceglie di credere, cosa resta attualmente della tomba di Merlino? Qualcosa di incredibilmente suggestivo: all'interno di un cerchio di pietre troviamo due sassi, uno contro l'altro, uniti tra loro da un piccolo blocco dello stesso materiale. Tali massi sono i resti di una costruzione più grande, una tomba megalitica lunga 12 metri, risalente al neolitico e in parte distrutta nel XIX secolo. Secondo i più, queste due rocce simboleggiano il sentimento sincero e imperituro e l'incantesimo indissolubile che lega i due amanti per l'eternità. Pare infatti che ancora oggi, di tanto in tanto, sia possibile intravedere la donna amata da Merlino, nonché sua attuale custode e protettrice, tra la folta vegetazione della Foresta di Brocéliande…

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