La storia della medicina
- Alla scoperta del mito
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Sin dagli albori la Medicina è sempre stata un pilastro della vita umana, costantemente in evoluzione e plasmata dalle scoperte tecnologiche e scientifiche e dai cambiamenti culturali intrapresi nel corso dei millenni.
Si può affermare in modo inequivocabile che l'umanità sia stata in grado di evolversi soprattutto grazie alla Medicina e alla sua capacità di combattere e debellare malattie e malesseri.
I primi documenti sulle pratiche mediche risalgono a più di 4000 anni fa, con testimonianze rinvenute in siti archeologici in Egitto e Mesopotamia. I primi medici utilizzavano piante, minerali, e altri materiali per trattare malattie e lesioni, spesso ricorrendo anche a rituali religiosi durante l'utilizzo e l'applicazione delle cure.
Tra i primi testi medici conosciuti troviamo il "Papiro Edwin Smith", del XVII secolo a.C., e il "Papiro Ebers", del XVI secolo a.C.
I due papiri, rinvenuti in Egitto, descrivono diverse malattie e i relativi trattamenti, e introducono per la prima volta concetti e termini che tutt'ora sono utilizzati.
Successivamente, anche l'Antica Grecia ha avuto un impatto duraturo sulla storia della Medicina, con un nome su tutti: Ippocrate.
Spesso conosciuto anche come il padre della Medicina, Ippocrate nacque sull'isola di Coo nel 460 a.C., e credeva che le malattie avessero cause naturali e che i medici dovessero considerare le condizioni ambientali e gli stili di vita dei pazienti.
Gli scritti medici di Ippocrate, conosciuti come "Corpus Hippocraticum", sono alla base della Medicina moderna e tra questi spicca il famoso "Giuramento di Ippocrate", un giuramento solenne che i medici prestano tradizionalmente alla conclusione dei loro studi.
Il Giuramento include diverse promesse, tra cui la protezione della vita umana, la salvaguardia del segreto medico, l'intenzione di non danneggiare mai volontariamente i pazienti, e l'impegno al miglioramento continuo della propria pratica medica.
Andando avanti nel tempo, passiamo all'Antica Roma, che pure ebbe una grande influenza per la Medicina.
Galeno, un medico greco che visse a Roma, fu un grande sostenitore dell'osservazione e della sperimentazione ed eseguì dissezioni su animali e stabilì una comprensione avanzata dell'anatomia umana.
Le sue opere influenzarono profondamente la pratica medica nel mondo occidentale e orientale.
Nel Medioevo ci fu un relativo passo indietro per la Medicina, visto che molto spesso le cure erano affidate a preti e monaci che usavano poco più che preghiere e rituali religiosi per cercare di curare ogni tipo di malattia.
Tuttavia, gli sviluppi in aree come la farmacologia, la chirurgia e l'anatomia continuarono ad andare avanti, e nell'XI secolo il medico persiano Avicenna scrisse il "Canone della Medicina", uno dei testi medici più influenti nella storia.
Le conoscenze mediche del Medioevo sono state sviluppata da molteplici studiosi islamici che hanno tradotto testi antichi in cui si registravano evidenti passi avanti in materie come la chirurgia e l'oftalmologia.
Nel Rinascimento ci fu invece un rinnovato interesse per la Medicina e la scienza. Medici come Andreas Vesalius eseguirono dissezioni sugli esseri umani, trovando informazioni accurate sull'anatomia del corpo umano.
William Harvey descrisse accuratamente il sistema circolatorio nel 1628, e ci furono tantissimi passi in avanti nella farmacologia con la scoperta di nuovi farmaci e sostanze chimiche curative.
Arriviamo al XIX secolo e al 1847, quando Ignác Semmelweis scoprì che lavarsi le mani poteva prevenire la trasmissione di tantissime malattie grazie ai suoi studi sulle trasmissioni batteriche da contatto, una svolta significativa per la prevenzione delle infezioni ospedaliere.
Nello stesso periodo Louis Pasteur scoprì la relazione tra i microbi e alcune patologie, contribuendo a gettare le basi della microbiologia e dell'immunologia.
L'utilizzo dell'anestesia permise di eseguire complessi interventi chirurgici e di ridurre in modo significativo il dolore e la sofferenza a loro associati.
Nel XX secolo la Medicina ha affrontato importanti trasformazioni in molti settori, tra cui la genetica, la farmacologia e la chirurgia.
La scoperta della penicilina da parte di Alexander Fleming, nel 1928, ha dato inizio a una nuova era contro le malattie infettive, salvando milioni di vite.
Le tecniche di "imaging", come la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica, hanno permesso di vedere all'interno del corpo umano aiutando a diagnosticare malattie e lesioni.
La terapia genica, con la modifica del DNA per trattare malattie genetiche ha iniziato a svilupparsi alla fine del 1900.
Nel XXI secolo la Medicina ha continuato ad evolversi con passi da gigante in settori quali la nanotecnologia, l'intelligenza artificiale e la biotecnologia. Sono in corso di sviluppo trattamenti importantissimi contro il cancro e le malattie autoimmuni, e la Medicina Personalizzata, che tiene in conto le differenze individuali di geni, ambiente o stile di vita, è sempre più diffusa.
La recente crisi sanitaria globale del 2020 ha sottolineato l'importanza della continua ricerca e dell'innovazione medica, con scienziati e medici che hanno lavorato instancabilmente per la scoperta e lo sviluppo di trattamenti e vaccini efficaci.
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