La Carpa e il Dragone
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Un antico mito cinese ci dice che molto tempo fa, prima ancora che gli uomini abitassero la Terra, il mondo era abitato solo da piante e animali e gli dèi erano soddisfatti e orgogliosi delle loro creazioni.
Una delle tante meraviglie divine era il famoso Fiume Giallo, il secondo più lungo della Cina, che nel corso dei secoli avrebbe poi giocato un importantissimo ruolo per lo sviluppo della civilizzazione cinese.
Il fiume era pieno di ogni specie di pesci, ma tra tutti spiccava in particolare un gruppo di carpe colorate.
Gli dèi erano stupefatti dai loro colori e dal fatto che fossero infaticabili e sempre felici.
Un giorno, una di queste carpe venne attirata dall'ombra di un falco che volava alto nel cielo.
La carpa non aveva per niente idea del fatto che ci fosse un intero mondo fuori dal fiume, e per la prima volta in vita sua decise di nuotare verso la superficie per vedere cosa ci fosse sopra l'acqua.
Quando finalmente il pesce mise la testa fuori dall'acqua non riuscì a credere ai suoi occhi.
Il mondo "fuori" era pieno di colori vibranti, suoni magnifici, animali di ogni tipo e il calore e la luce del sole erano meraviglie inaspettate.
Ripresasi dallo stupore iniziale, la carpa notò una altissima montagna in lontananza, dalla quale nasceva una enorme cascata.
Si disse che da lassù il mondo doveva essere ancora più bello, e quindi chiamò a raccolta amici e familiari e insieme si misero in viaggio verso la cascata e la montagna.
Durante il tragitto incontrarono numerosi ostacoli come forti correnti e predatori di ogni tipo, e infatti alla fine del viaggio rimasero solo tre carpe.
Le tre carpe erano però ora alle prese con il problema più grosso: scalare la montagna.
Ogni volta che cercavano di risalire la cascata, la forza dell'acqua le rispediva in basso, e come se non bastasse alcuni demoni che vivevano sulla montagna, divertiti dagli sforzi delle carpe, iniziarono a tirare loro pietre e pezzi di legno, rendendo il compito ancora più difficile.
Dopo addirittura cento anni di tentativi inutili, era rimasta ormai solo la carpa che per prima aveva visto il mondo esterno.
Gli anni di immani sforzi avevano trasfigurato il povero animale, che ora era molto più grande di un normale pesce e la cui testa sembrava ora quella di un enorme serpente.
Con un ultimo insperato sforzo la carpa compì un salto davvero eccezionale e riuscì finalmente a raggiungere la cima della montagna.
Gli dèi non rimasero impassibili di fronte a tale dimostrazione di resilienza e determinazione, e decisero di ricompensare la carpa per i suoi sforzi trasformandola in un fantastico drago dorato. Resasi conto della trasformazione, la carpa, ora drago, iniziò a volare e raggiunse altezze inimmaginabili.
La storia ci insegna che, proprio come la carpa che ha superato i suoi limiti pur di raggiungere l'obiettivo, anche gli uomini possono ottenere tutto ciò che vogliono se si impegnano duramente.
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