Kupala
- Alla scoperta del mito
- 4 giorni fa
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Appartenente alla mitologia slava, Kupala è una divinità associata alla fertilità, all'acqua e alla felicità e tradizionalmente legata alle feste del solstizio d'estate organizzate per renderle omaggio e per garantire un raccolto prospero.
La divinità era particolarmente associata al mondo della natura, in particolar modo ai corsi d'acqua e alla vegetazione, e aveva la capacità di manipolare la crescita delle piante e di migliorare la fertilità del suolo.
A causa della sua associazione con l'acqua era considerata la guardiana di fiumi, laghi e sorgenti, e secondo la leggenda era solita manifestarsi proprio in vicinanza dei corsi d'acqua offrendo ai viandanti benedizioni di abbondanza e fertilità.
In suo onore venivano organizzati elaborati rituali e giochi, durante i quali gli slavi eseguivano danze intorno a falò per purificarsi, saltavano sulle fiamme per assicurarsi matrimoni felici, e gettavano corone di fiori nei fiumi o nei laghi per liberarsi dalle energie negative o per guarire eventuali malanni.
Ancora oggi in molte nazione dell'Europa dell'est si celebra la festa di Ivan Kupala, che si tiene la notte del 23 giugno secondo il calendario gregoriano, o la notte del 6 luglio secondo il calendario giuliano ancora in uso per molte chiese ortodosse.
Poiché la celebrazione pagana continuava ad essere popolare anche dopo l'introduzione del Cristianesimo, essa fu semplicemente accettata e ristabilita come tradizione cristiana connessa al folklore locale, cambiandone però il significato attribuito al termine "kupala".
La festa è infatti ora in onore di San Giovanni Battista (Ivan è la forma slava del nome Giovanni), e il termine kupala, strettamente collegato all'acqua proprio come la divinità, è inteso come l'atto del battesimo per immersione in acqua.
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