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Kintu


Kintu

Riconosciuto come primo uomo sulla Terra, Kintu ricopre un ruolo fondamentale nel mito della creazione del popolo Buganda, in Uganda.


Data la sua importanza viene spesso equiparato a una divinità, e riconosciuto come progenitore responsabile della fondazione dei primi regni.

Le sue caratteristiche fisiche rimangono sfuggenti, dal momento in cui non esiste nessuna descrizione esplicita, tuttavia è ritratto come un uomo robusto, che irradia vitalità mentre porta con sé la saggezza dei secoli nel suo sguardo.

I racconti lo ritraggono come una figura solitaria che viveva con una singola mucca, suo unico possedimento.


Il suo sostentamento derivava unicamente dal latte e dallo sterco della mucca, fin quando il dio del cielo, Ggulu, gli donò banane e miglio.

Successivamente lo stesso dio gli fece intraprendere una ricerca per il fuoco sacro, e infine gli diede la responsabilità di diventare il primo sovrano umano, ponendo le basi per il lignaggio reale del regno Baganda.


Kintu infatti sposò Nambi, figlia di Ggulu, e la loro unione produsse tre figli, segnando l'inizio del popolo Baganda.


Il nome Kintu stesso ha un profondo significato nella lingua Luganda, traducendosi in "cosa", a simboleggiare la sua incarnazione di tutto ciò che esiste e di tutto ciò che è possibile. Un altro epiteto, "Mpuka", che significa tamburo del re, sottolinea il potere e l'autorità trasmessi ai suoi discendenti. Vari titoli, come "Kintu Nnaggabo" (Kintu il Grande) e "Mwebeeta" (colui che portò ordine), fanno luce sui diversi ruoli svolti da Kintu nel plasmare il mondo.


La narrativa di Kintu mantiene un profondo impatto sulla cultura Buganda contemporanea, rappresentando la pietra angolare teologica, costituzionale e sociale del regno. Insegnato nelle scuole, il mito di Kintu è considerato il fondamento su cui si fonda il Regno di Buganda, fungendo da promemoria cruciale delle origini del popolo.

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