Ix Chel
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Divinità dell'acqua nella mitologia maya, Ix Chel è anche colei che presiede la guarigione, la creatività, la tessitura e il parto, ed era venerata in tutto il Messico meridionale, in Guatemala, Belize ed El Salvador.
Nel suo aspetto benevolo rappresenta le acque della vita, mentre in quello negativo la distruzione che avviene attraverso l'acqua. È infatti anche dea delle piogge e degli uragani.
Una delle storie che la vede protagonista è quella nella quale diventa amante del Sole, nonostante il parere contrario di suo nonno, che appena saputo della relazione scagliò un fulmine e la uccise sul colpo.
Sul corpo di Ix Chel libellule piansero e cantarono per ben tredici giorni, al termine dei quali la dea risorse in perfetta salute e si diresse senza indugio al Palazzo del Sole, ma una volta lì si rese conto che il Sole era un amente estremamente geloso.
Un giorno addirittura la accusò di averlo tradito con suo fratello, la Stella del Mattino, e la cacciò di casa, salvo poi pentirsi e farla tornare.
La pazienza di Ix Chel non durò però a lungo e dopo qualche tempo decise di andare via di sua volontà. Da quel momento si rese invisibile al Sole, dando così vita alla Luna.
La dea si manifesta ed è rappresentata come una donna in tutte le fasi della vita: a volte una giovane ragazza, a volte una donna adulta ed altre ancore una vecchissima donna.
Nel suo aspetto adulto e fertile indossa una gonna ricamata con croci ed è spesso accompagnata da un coniglio, mentre l'aspetto di donna anziana è quello nel quale dimostra il suo aspetto distruttivo manifestandosi come una strega che trasporta una grossa brocca d'acqua con la quale crea tempeste e uragani.
È inoltre signora dei cicli mestruali e può essere invocata per fornire fertilità o per proteggere gravidanza e parto, oltre che per proteggersi dai ragni velenosi e guarire dai loro morsi
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