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Iside


Iside

Antica dea madre egiziana, Iside è il prototipo di moglie fedele e madre fertile e protettiva.


Associata all'astro Sirio, il cui sorgere segnala l'equinozio di primavera, ha coma simbolo la Luna e viene spesso mostrata incoronata da un globo lunare annidato tra corna di toro o di ariete.


In origine maga mortale, è detto che Iside acquisì l'immortalità ingannando Ra, dio del sole, facendogli rivelare il suo vero nome dopo aver lasciato un serpente sul suo cammino e salvandolo dall'agonia che lei stessa gli aveva procurato.


Sorella e moglie di Osiride, quando quest'ultimo venne ucciso da Seth setacciò la terra per trovare le parti del corpo del marito e usò la sua magia per rimetterle insieme e infondere di nuovo vita nel corpo in modo da potersi salutare un'ultima volta prima che il dio partisse per l'oltretomba.


Uno dei suoi figli, Horus, nacque in seguito a questo incontro e Iside lo protesse finché non fu abbastanza grande e potente da combattere proprio contro Seth, in modo che vendicasse il padre.


Secondo Plutarco, molti scrittori antichi ritenevano Iside figlia di Hermes, mentre per altri era figlia di Prometeo, e nei Misteri Egizi, Iside rappresentava l'aspetto femminile della deità; era madre universale di tutto ciò che vive; saggezza, verità e potere.


Ritroviamo l'accostamento con Hermes anche nella saggezza ermetica, secondo la quale Iside fu istruita proprio da Hermes e con lui inventò gli scritti di tutte le nazioni, fece amare le donne agli uomini, inventò la vela, pose fine al cannibalismo e rese la giustizia più potente dell'oro o dell'argento.


L'Iside dei Misteri è coperta da un velo scarlatto e agli iniziati che imparano i suoi Misteri è permesso sollevare il velo ma con la promessa di rimanere per sempre in silenzio su ciò che hanno visto.


Un'iscrizione sul tempio a lei dedicato a Sais recitava:


"Io sono ciò che è, che è stato e che sarà; e nessun uomo ha mai sollevato il velo che nasconde la mia Divinità agli occhi mortali."


Dea inoltre del parto e della guarigione, visitava gli ammalati di notte spazzolandoli delicatamente con le ali mentre bisbigliava incantesimi per guarirli.


Potrebbe trattarsi molto probabilmente della dea più venerata sulla Terra, in quanto venerata in Egitto per migliaia di anni, e la sua adorazione si è diffusa poi dall'Africa orientale sino all'Asia occidentale e a tutta l'Europa.


I greci la identificarono con Afrodite, Artemide, Demetra e Persefone e la storia dell'amato fratello/anima gemella è presente in tantissime culture.


Il suo culto venne introdotto ufficialmente a Roma nell'86 a.C., dove divenne estremamente popolare perché, a differenza di altre religioni, era aperto a tutti, comprese donne e schiavi.


I romani portarono la sua venerazione in tutta Europa ed ebbe il suo apice in Gallia, dove per un periodo sostanziale fu dea preminente di Parigi, il cui nome secondo alcune teorie deriverebbe proprio da "Par-Isis", che stava a significare "Barca (o bosco) di Iside".


Anche dopo l'abolizione del paganesimo la venerazione di Iside continuò e il suo ultimo tempio sull'isola egiziana di File sopravvisse fino al 537 d.C., e la dea venne poi assorbita dal cristianesimo nell'immagine della Vergine Maria

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