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Il sanguinario barbiere di Parigi


Il sanguinario barbiere di Parigi

La storia si svolge nella capitale francese nella seconda metà del XIV secolo, precisamente nel periodo che va dal 1384 al 1387. Ci troviamo nel cuore dell'Île de la Cité, una delle zone più suggestive di Parigi, ad angolo tra la Rue des Marmousets (diventata poi Rue de Chanoinesse, così chiamata perché vicina alla cattedrale di Notre Dame e frequentata da molti canonici) e la Rue des Deux-Hermites, non più esistente per la costruzione dell'Hôtel Dieu.


I nomi delle strade sono importanti perché ci aiutano a capire il motivo per cui questa leggenda in Francia è nota anche col nome "Affaire de la Rue des Marmousets" o "Affaire de la rue Chanoinesse", e per le persone coinvolte in essa. È qui infatti che nasce l'inquietante vicenda: pare che due uomini di nome Barnabé Cabard e Pierre Miquelon, rispettivamente barbiere e pasticciere, decidono di diventare soci in affari stringendo un patto agghiacciante e privo di scrupoli. Stando alla leggenda Cabard, il barbiere, si occupava di uccidere i suoi clienti sgozzandoli e scuoiandoli; in seguito ne inviava la carne tritata, attraverso una botola nascosta, al suo complice, P. Miquelon, ossia il pasticciere.


Le vittime dei due criminali sanguinari erano principalmente dei giovani che studiavano presso l'allora vicino collegio di Notre Dame. Una volta arrivata la carne dei poveri ragazzi, Miquelon si occupava di cucinarla, impiegandola per creare dei pasticci di carne che riscossero un grandissimo successo in tutta Parigi, venendo apprezzati persino da Re Carlo VI! Dopo qualche anno, nel 1387, i due furono scoperti perché il cane di una delle vittime, un ragazzo tedesco che alloggiava nell'allora convitto della Cattedrale di Notre-Dame, cominciò a sostare per giorni davanti al negozio del barbiere, senza smettere di abbaiare e lamentarsi. Questo attirò l'attenzione dei vicini e della Gendarmeria, che insospettiti dalla situazione decisero di vederci meglio, arrivando così a scoprire l'inquietante piano dei due assassini.


I due furono condannati e bruciati vivi in una gabbia di ferro, e la costruzione che ospitava la raccapricciante attività fu rasa al suolo, edificandovi in compenso -pare- una piccola piramide come simbolo di espiazione e commemorazione, rimasta fino al 1536. Per quanto riguarda la veridicità di questo racconto, non esistono documenti ufficiali che provino i fatti narrati. Tuttavia, alcuni personaggi realmente esistiti citano tale vicenda nei loro scritti: il priore Jacques du Breul ne parla in una sua opera del 1612, mentre il poeta Poirier, detto "le Boiteux" ("lo zoppo") racconta il fatto attraverso una breve ma efficace filastrocca:


"Puis, rue des Deux-Hermites / Proche des Marmouzets (sic) / Fut deux âmes maudites / Par leurs affreux effets: / L'un barbier sanguinaire, / Pâtissier téméraire, / Découverts par un chien, / Faisant manger au monde, Par cruauté féconde, / De la chair de chrétien."


"Poi, rue des Deux-Hermites/ Vicino (Rue) des Marmouzets (sic)/ Due anime furono maledette/ Per le loro terribili azioni: / L'uno barbiere sanguinario, / (L'altro) Pasticciere temerario, / Scoperti da un cane, / Fecero mangiare al mondo, Per crudeltà feconda, / Carne di cristiano."


Esiste una versione molto simile di questa storia, ambientata stavolta a Dijon: tutt'oggi, al n° 15 di Rue Bossuet c'è un'abitazione medievale chiamata "la casa senza tetto". Secondo la leggenda il tetto fu abbattuto come marchio di infamia per punire il suo proprietario, un pasticciere dell'epoca, dopo aver scoperto che egli aveva assassinato dei bambini per poi confezionare dei pasticci con la loro carne.


E sì, so che siete molto attenti e starete pensando: "Ma questa storia mi ricorda il famoso film con Johnny Depp, 'Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street'!", ed effettivamente non vi siete sbagliati. Pare che Sweeney Todd sia considerato uno dei primi serial killer della letteratura inglese, comparendovi -ovviamente come personaggio immaginario- a metà del XIX secolo, anche se alcuni sostengono sia veramente esistito, nonostante non esistano prove ufficiali. La storia segue a grandi linee sempre la stessa dinamica: un barbiere che uccide i suoi clienti sgozzandoli con un rasoio affilato, facendosi aiutare dalla sua complice Mrs. Lovett, la quale nasconde tali crimini cucinando la carne di tali omicidi. La sua figura ha fornito l'ispirazione per vari film e musical, fino ad arrivare a quello probabilmente più noto menzionato poco sopra, con la regia di Tim Burton.

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