I peggiori papi della storia
- Alla scoperta del mito
- 3 giorni fa
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In quanto organizzazione creata da esseri umani, imperfetti per natura, i membri della Chiesa Cattolica si sono raramente rivelati all'altezza degli elevati standard stabiliti da un Dio onnipotente e benevolo, di cui dovrebbero rappresentare la volontà.
Di conseguenza, pur credendo di essere quanto più vicini agli insegnamenti della Bibbia, molti papi erano invece quanto più lontano possibile.
Alcuni, proprio come re e regine, interferivano nella vita sociale e politica dei paesi e degli Stati agendo secondo la loro convenienza, altri avevano dichiarati rapporti carnali nonostante il giuramento di castità, altri vennero consumati dall'avarizia e usarono la loro influenza per raccogliere quanti più tesori possibili, mentre altri erano vendicativi e perseguitarono i loro opponenti fino alla tomba...
Partiamo da Stefano VI, che regnò tra l'896 e l'897 e sottopose la Chiesa Cattolica a quello che è probabilmente l'episodio più bizzarro della sua storia. Dopo essere salito al trono, Stefano VI sottopose a processo l'ex Papa Formoso per falsa testimonianza, con la particolarità che quest'ultimo era già morto.
Il cadavere decomposto di Formoso fu riesumato, adornato con abiti papali e posto sull'antico trono, mentre Stefano VI gli leggeva le accuse per spergiurio. Durante "l'udienza" un diacono era incaricato di muovere il teschio del cadavere in segno di assenso e di rispondere usando risposte scritte in precedenza, personificando Formoso.
Dopo che i resti di Formoso si "dichiararono" colpevoli, il corpo venne spogliato e vestito di stracci, e tre dita (quelle che usava per benedire) furono staccate dalla mano. Infine il corpo venne gettato nel Tevere, nello stesso luogo dove i romani gettavano i criminali.
Stefano VI morì nell'897, probabilmente strangolato.
Passiamo a Giovanni XII, proveniente da una famiglia di mentori machiavellici, che passò alla storia per i suoi appetiti sessuali. Incapace e riluttante di onorare i voti di castità, trasformò in pratica il Vaticano nel suo bordello privato, e durante il suo mandato ebbe rapporti carnali con centinaia di donne, incluse le sue sorelle.
La lussuria non fu però l'unico peccato di Giovanni XII, che secondo gli storici mise a punto un sistema di corruzione per il quale offriva titoli e promozioni a chiunque lo aiutasse a ripagare debiti e favori che contraeva un po' in tutti i modi.
A causa della slealtà venne deposto più volte, ma riuscì sempre a mantenere il potere, fin quando nel 964 morì durante un amplesso (ovviamente) a causa di un infarto.
Breve menzione per Alessandro VI, membro della famiglia Borgia, che ottenne il titolo "semplicemente" corrompendo i Cardinali preposti all'elezione.
Durante il pontificato si appropriò del denaro del Vaticano trasferendolo alle casse di famiglia, vendette incarichi ecclesiastici, e accusava persone di ereticità solo per condannarle a morte e confiscare poi i loro beni.
Chiudiamo con Leone X, papa dal 1513 al 1521, membro della potente famiglia dei Medici, all'inaugurazione del suo pontificato fece dipingere un bambino interamente d'oro e lo fece sfilare per Roma annunciando una nuova età dell'oro, e la festa continuò anche quando il bambino morì durante la sfilata.
Finanziò alcune delle più grandi opere d'arte del Rinascimento, ma proprio queste enormi spese misero in grandissima difficoltà le finanze della Chiesa, e per questo iniziò a vendere indulgenze offrendo, in poche parole, la salvezza eterna in cambio di denaro.
Cosa che portò di lì a poco alla riforma protestante capeggiata da Martin Lutero, di fatto diminuendo in maniera drastica il potere della Chiesa Cattolica.
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