Huitzlipochtli
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Huitzilopochtli (letteralmente "colibrì del sud") era, secondo la mitologia azteca, il dio della guerra e del sole.
Venne generato da Coatlicue, dea della fertilità, che rimase incinta poggiandosi in grembo una sfera di piume di colibrì caduta dal cielo.
Coyolxauhqui, altra figlia della dea, uccise la madre perché ingravidata in modo disdicevole, e subito dopo l'assassinio venne fuori Huitzilopochtli già armato di tutto punto, che uccise la sorella matricida e altri quattrocento fratelli.
Alla fine di questo sterminio lanciò poi la testa di Coyolxauhqui nel cielo e questa si trasformò nella Luna, in modo che la madre potesse avere il conforto di vederla nel cielo ogni sera.
Nelle rappresentazioni è raffigurato come un colibrì, o come un umano ricoperto di piume dello stesso uccello, la faccia dipinta di nero, e armato di un serpente sputafuoco.
Considerato un dio vendicativo e sanguinario, tuttavia era oggetto di venerazione smisurata da parte degli aztechi, che lo consideravano divinità patrona e in suo onore compivano numerosi sacrifici umani. Durante questi, gli aztechi usavano creare un impasto simile al pane e lo modellavano a immagine del dio per poi darlo da mangiare ai sacrificanti.
Secondo alcune leggende, Huitzilopochtli sarebbe anche il fondatore della città di Tenochtitlan, sulle cui rovine sorge oggi Città del Messico.
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