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Halloween


Halloween

Quando pensiamo ad Halloween pensiamo a una festività divertente e spaventosa adatta a tutte le età.


Le strade sono piene di adulti e bambini in ogni tipo di costume, da mostri terrificanti a personaggi storici.


Si organizzano eventi a tema horror e si decorano le case con ogni sorta di addobbo spaventoso, e chi non ha voglia di uscire resta a casa a fare maratone di film horror.


Ma come è arrivata fino a noi la tradizione di Halloween?


E perché è così amata e attesa?


Si presume che l'origine di Halloween sia nata nelle isole celtiche circa duemila anni fa con il rito di Samhain.


La festa celtica propiziava il passaggio tra le due metà dell'anno. Estate e inverno, luce e tenebre.


Durante Samhain il velo tra la Terra e l'oltretomba era più sottile del normale, e questo consentiva agli spiriti di attraversarlo. Le famiglie invitavano quindi in casa i loro cari perduti, e per non farsi riconoscere dagli spiriti malvagi si mascheravano con costumi di ogni tipo.


I druidi organizzavano giganteschi falò per onorare i morti e per proteggere i viventi. Venivano sacrificati animali e consumato cibo in abbondanza in modo da saziare anche le anime dei morti.


I cristiani ritenevano Samhain una festa pagana, e a causa dello stretto collegamento con la morte, i druidi e i celti vennero ritenuti adoratori del demonio.


Nel tentativo di cristianizzare la festa, venne dato a questa il nome di Festa di Ognissanti (All Hallows Day), e visto che la festa iniziava a prepararsi dal giorno precedente, questo fu chiamato All Hallows Eve.


Iniziate a notare qualche assonanza?


Da dove arrivano quindi le tradizioni moderne?


Per quanto riguarda i travestimenti, come abbiamo visto, fanno parte della vera e propria origine della festa.


L'usanza del "dolcetto o scherzetto" è oggi ad appannaggio di bambini in cerca di caramelle, ma non è sempre stato così.


Durante il medioevo, la festa era usata dai più poveri per andare in cerca di cibo ed elemosina offrendo in cambio preghiere per i defunti di chi avesse avuto il buon cuore di donare loro qualcosa.


Queste tradizioni vennero poi rinnovate e ravvivate negli Stati Uniti del diciannovesimo secolo soprattutto grazie agli immigrati irlandesi e scozzesi.


E le zucche?


Che c'entrano le zucche?


Leggenda vuole che nel diciassettesimo secolo, in una città in Irlanda, vivesse un guardiano notturno di nome Jack, che amava tormentare il prossimo e fare terribili scherzi.


Jack riuscì ad ingannare il diavolo nella notte di Ognissanti costringendolo a non tentare mai più la sua anima. Quando Jack morì, però, gli venne impedito sia di entrare in paradiso a causa della sua vita dissoluta, sia di entrare all'inferno poiché aveva ingannato il diavolo.


Da qui in poi esistono due versioni.


In una gli abitanti della zona quindi iniziarono a intagliare rape, dandogli sembianze di volti, e a inserirci una candela per illuminarle. Queste rape intagliate venivano poi appese alle finestre per spaventare Jack, in modo che non entrasse in casa a fare scherzi.


Nella seconda il diavolo diede a Jack un tizzone infuocato per illuminare il suo cammino senza meta nella tenebra più buia. Jack per cercare di non far spegnere la fiamma, scavò una rapa e ve la mise all'interno, a mo' di lanterna.


Fu solo negli Stati Uniti che le rape divennero zucche. Gli irlandesi si resero conto che le zucche erano più grosse e più morbide, e quindi più facili da intagliare


Nella sua versione "moderna", Halloween ha praticamente perso tutto il significato religioso, e anche la parte di superstizione è molto marginale, ma nonostante questo resta una delle feste più popolari ormai a livello globale.

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