Glatisan
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Glatisan la Bestia (o anche "Bestia latrante" o "Bestia errante") è una creatura leggendaria che occupa un posto di rilievo nel Ciclo Arturiano.
Il suo nome deriva dalla parola francese glapissant (lett. "che guaisce, "che latra").
Similmente al Grifone e ad altre bestie del folclore greco e asiatico, Glatisan incarna una fusione di diversi tratti animali: possiede infatti gli zoccoli di un cervo, la coda di leone, il corpo di leopardo, e la testa da serpente.
Il racconto della Post-Vulgata "Suite du Merlin", ripreso da Thomas Malory per il suo fondamentale "Le Morte d'Arthur", vede la Bestia apparire al giovane Re Artù dopo che questi ha avuto una relazione con la sua sorellastra Morgause nella quale venne generato Mordred.
Artù vede la bestia bere da una pozza subito dopo essersi svegliato da un sogno inquietante che predice la distruzione del regno da parte di Mordred. Viene quindi avvicinato dal re Pellinore, che gli confida che la ricerca della sua famiglia è quella di dare la caccia alla bestia.
Merlino rivela che la Bestia era nata da una donna umana, una principessa che desiderava suo fratello, e che per conquistarlo strinse un patto con un demone.
Dopo aver giaciuto con lei, il demone manipolò la donna facendole accusare suo fratello di stupro.
Il padre dei due come punizione fece sbranare dai cani il figlio, che però prima di morire profetizzò che sua sorella avrebbe dato alla luce un abominio che avrebbe emesso gli stessi suoni della muta di cani che stavano per ucciderlo.
Più tardi nella Post-Vulgata, nel "Tristano in prosa" e nelle sezioni di Malory basate su quelle opere, il cavaliere saraceno Palamede dà la caccia alla Bestia.
All'inizio è un'impresa futile, proprio come il suo amore per Isotta, l'amante di Tristano, che non gli offre altro che difficoltà. Ma la sua conversione al cristianesimo consente a Palamede di liberarsi dalle sue infinite attività mondane, e alla fine uccide la creatura durante la ricerca del Graal dopo averla inseguita fino a un lago con Percival e Galahad.
La storia della Bestia può essere interpretata come un simbolo dell'incesto, della violenza e del caos che alla fine distruggeranno il regno di Artù.
Secondo alcune teorie, il mito di Glatisan potrebbe essere nato dopo l'avvistamento di una giraffa che risiedeva nei territori inglesi, portata lì dai Romani durante il loro dominio sull'isola.
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