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Drago, Viverna, o Anfisbena... ?


Draghi

Quante volte avrete assistito, o partecipato, a diatribe sulla classificazione di qualche particolare lucertolone?


Ha le ali?


E quante zampe?


Ma il fuoco lo sputa?


Con questo post cercheremo di fare un po' di chiarezza.


I draghi, dal greco "Drakon", sono presenti in praticamente tutte le culture e le mitologie del mondo.


L'origine del mito si deve molto probabilmente al rinvenimento di fossili di dinosauri, che fecero breccia nell'immaginazione dei nostri predecessori, i quali molto spesso attribuirono a questi lucertoloni svariati poteri magici e caratteristiche più o meno variegate.


Andiamo quindi a vedere come le varie mitologie chiamavano queste creature e le loro relative peculiarità.


Anfittero: associato alle zone centrali dell'America a causa della somiglianza col dio azteco Quetzalcoatl, è descritto come un serpente piumato con grandi ali. Si diceva si potesse trovare nei pressi delle piantagioni di datteri, di cui andava ghiotto


Lindworm: siamo alla cultura nordeuropea. Si tratta di un serpentone con due zampe e senza ali. Spesso rappresentato negli stemmi araldici, un lindworm famoso è quello affrontato da Beowulf nella omonima saga.


Anfisbena: creatura perlopiù rappresentata sugli stemmi delle case nobiliari dell'Europa dell'est. È un serpente con due teste alle due estremità del corpo, senza ali né zampe, nato dalle gocce di sangue cadute dalla testa di Medusa sul deserto libico.


Knucker: drago acquatico con due zampe e due ali, che però non gli servono per volare bensì per nuotare. Dal corpo lungo e sottile e dalle dimensioni ridotte, possiamo trovarlo molto spesso nella cultura nordeuropea.


Cockatrice: e le cose si complicano un po'. Creatura leggendaria dell'antica Grecia, la cockatrice ha il corpo di un drago, due ali, due zampe, e la testa di un gallo. Discendente diretta del basilisco, secondo il mito la cockatrice nasce infatti da un uovo di gallina covato per nove anni da un rospo.


Drago: attore principale. Ha quattro zampe e due ali. Spesso figurato come creatura gigantesca, intelligente, capace di sputare fuoco e con poteri magici. Presente soprattutto nella cultura dell'Europa centro-meridionale, i draghi sono accostati all'avidità (nascondono e proteggono tesori) e al male (nella Bibbia, nell'Apocalisse, il diavolo è rappresentato come un drago).


Viverna: l'antagonista. Ha due zampe e due ali. È meno grande dei draghi e viene spesso rappresentata con una coda da scorpione, in quanto associata a malattie e veleni. La viverna di solito è presagio di sventura e accostata alla magia oscura.


Long: andiamo dall'altra parte del mondo, in Cina. Il drago cinese ha due zampe, una criniera da leone, due corna e dei filamenti sotto il muso che ricordano lunghi baffi. Il significato della creatura è completamente opposto a quello occidentale. Qui infatti il long è una figura positiva, un semidio, addirittura associato alla famiglia imperiale in quanto simbolo di importanza e potenza.


Ryu: stavolta Giappone. Stesse caratteristiche del long, ma con tre zampe.


Naga: sempre Oriente, ma India. Praticamente si tratta di uomini-serpente. Quelli di rango più alto hanno una corona dietro la testa, simile a quella dei cobra. Anche loro sono una figura positiva, in quanto si dice abbiano rubato l'immortalità agli dèi bevendo l'elisir di lunga vita dal terreno mentre questi distribuivano la vita sulla Terra (e nel farlo si tagliarono la lingua sulle pietre, da qui la lingua biforcuta dei serpenti).


Ora conoscete le maggiori famiglie di draghi, non potete più sbagliare!

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