Clurichaun
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Il Clurichaun è una creatura appartenente al folclore irlandese che ricorda molto il Leprecauno, ma che si differenzia da questo per via del suo aspetto.
Prende infatti le sembianze di un uomo anziano, molto spesso ubriaco, dall'indole solitaria e maligna.
Secondo le leggende più note il Clurichaun si insedia in una casa per proteggerla, ma se maltrattato consuma tutto il vino presente in casa e danneggia mobili e suppellettili.
Ama cavalcare ovini e cani, e oltre alla passione per il bere ha quella per il fumo, in particolare per la pipa. Si dice abbia infatti delle piccole pipa di argilla usa e getta conosciute come "pipe fatate", spesso ritrovate quando si scava in prossimità di case.
Riesce inoltre a localizzare tesori nascosti, e porta sempre con sé una borsettina di cuoio nella quale tiene una moneta che, ogni volta che la si spende, si riforma per magia.
Nel racconto popolare "La cantina stregata" (1825) di Thomas Crofton Crocker, un Clurichaun di nome Naggeneen infesta un cantina bevendo tutto ciò che gli capita a tiro e facendo scherzi alla servitù. Viene descritto come un omino alto 15cm, con una faccia simile a una mela appassita dagli occhi rossi scintillanti, e un naso rosso e viola a causa del'alcool. Indossa poi un berretto da notte rosso, un grembiule di pelle, delle calze azzurre e scarpe con grosse fibbie argentate.
Scoperto, alla fine del racconto, dal padrone di casa, Naggeneen lo convince a non cambiare abitazione perché tanto si sarebbe trasferito anche lui e quindi non sarebbe cambiato niente.
In un altro racconto "Uomo e Padrone", un giovane di nome Billy Mac Daniel sta tornando a casa in una gelida notte d'inverno quando un Clurichaun gli offre un bicchiere di liquore per scaldarsi.
Il giovane beve, ma quando poi si rifiuta di pagare è costretto dal Clurichaun a servirlo per sette anni e un giorno.
Billy alla fine riesce a rompere la sua servitù invocando la benedizione di Dio.
Secondo alcuni studiosi è una forma "notturna" di Leprecauno, che esce a bere e divertirsi dopo aver lavorato durante la giornata, mentre secondo altri è null'altro che una variazione regionale della stessa creatura.
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