Cipactli
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Nella mitologia azteca Cipactli è un mostro primordiale il cui nome significa "coccodrillo" o "caimano".
Si trattava infatti di un enorme mostro marino con caratteristiche molto simili a quelle di rane e pesci, con zampe molto lunghe e sviluppate e delle pinne al termine della coda.
Ma la cosa sicuramente più iconica dell'aspetto di Cipactli era il fatto di possedere una bocca piena di denti aguzzi in corrispondenza di ogni giuntura dell'intero corpo.
Secondo alcuni testi si tratta di un essere di sesso femminile, mentre in altri è del tutto asessuato, e rappresenta la terra primordiale che galleggia sull'oceano, con la superficie ruvida e seghettata del dorso che diventa l'immagine della terra con alture e montagne, e per questo motivo è paradossalmente ritenuto più un simbolo terrestre che acquatico.
I denti aguzzi e le tante bocche esprimono invece la natura vorace, il concetto di un essere sempre affamato e in cerca di prede, e che per tale motivo deve essere ucciso dagli dèi, con Quetzalcoatl e Tezcatlipoca che ci provano incessantemente.
In quanto essere primordiale, letteralmente il primo, Cipactli dà anche il nome al primo giorno del calendario sacro azteco.
Cipactli è rappresentato nel Codice Borgia, manoscritto rituale mesoamericano, e il mito racconta che Tezcatlipoca, cercando di pescare l'enorme mostro, sacrificò il proprio piede usandolo come esca. Il piano funzionò e insieme a Quetzalcoatl riuscì finalmente a tirare su e uccidere la bestia.
Storia che ricorda molto quella presente nella mitologia norrena con Tyr che sacrifica la sua mano per riuscire a catturare Fenrir.
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