Chaneque
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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I chaneque sono creature leggendarie del folclore messicano, il cui nome significa "coloro che abitano posti pericolosi" o, in lingua náhuatl, "padroni di casa".
Si tratta di piccoli esseri simili a folletti che hanno una stretta connessione con gli elementi della natura, di cui sono considerati guardiani.
Nelle leggende contemporanee sono raffigurati come bambini con volti di uomini anziani, capaci di portare fuori strada le persone per diversi giorni.
Durante questo periodo, le vittime sperimentano vuoti di memoria, attribuiti al loro presunto trasporto negli Inferi, in particolare a Mictlán o Chiconauhmictlán.
L'ingresso agli Inferi avverrebbe entrando in un albero di kapok essiccato, e in alcuni casi si dice che i chaneque facciano così tanta paura ai malcapitati al punto da fargli uscire l'anima dal corpo.
Le vittime avrebbero dovuto in seguito affrontare un rituale specifico per ricongiungersi con la propria anima, al fine di evitare una conseguente malattia o addirittura la morte.
Col passare del tempo i chaneque vennero descritti in maniera sempre più negativa, e con l'avvento del Cristianesimo vennero equiparati a demoni.
Nel racconto di Artemio de Valle-Arizpe "Un duende y un perro", ambientato alla fine del 1500, il chaneque che tormenta Dona Luisa è descritto appunto come un demone che infligge dolore e incute paura.
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