Cat-Sith
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Il Cat-Sith, ovvero "gatto fatato", è una figura del folclore celtico e scozzese, e si tratta di un gatto nero dalle dimensioni di una pantera, e che era solito stare in posizione eretta.
Si diceva si trattasse di una strega che riusciva a trasformarsi in forma felina, ma vincolata a farlo solamente per otto volte. Se infatti avesse provato a trasformarsi in gatto per la nona volta, sarebbe rimasta in quella forma per l'eternità. Ed è proprio da questa storia che prenderebbe vita la credenza popolare che i gatti posseggano nove vite.
Secondo la leggenda, questi gatti erano malevoli e dispettosi di natura e si intrufolavano nei cimiteri per rubare le anime dei defunti prima che partissero per l'aldilà. Ed è per questo che i parenti dei defunti, che cercavano di proteggere le anime dei loro familiari, organizzavano veglie funebri prolungate, spegnevano tutti i fuochi, e creavano distrazioni come ad esempio gare di indovinelli, a cui il Cat-Sith non riusciva a resistere.
I racconti suggeriscono inoltre di lasciare, durante le festività di Samhain (o Halloween), una ciotola di latte davanti la porta di casa, in modo da scongiurare ogni tipo di ritorsione da parte del Cat-Sith.
Nonostante sia temuto per questa sua natura malevola, esiste un rituale chiamato "Tagheim", con il quale è possibile evocarlo per esprimere un desiderio che verrà sicuramente esaudito in cambio però della dannazione eterna.
Per molto tempo Il Cat-Sith è stato ritenuto una figura del tutto immaginaria, ma nel XXI secolo si è iniziato a pensare che quella del Cat-Sith sia stata invece un reinterpretazione popolare di alcune specie feline di grosse dimensioni, come il Gatto di Kellas o il gatto selvatico scozzese.
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