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Castello di Moosham


Castello di Moosham

Oggi vi porto con me al Castello di Moosham, in Austria, nel Salisburghese. Esso è il terzo maniero più grande di Salisburgo, e da un punto di vista storico compare citato nei documenti già nel 1191. In seguito a varie indagini archeologiche si è scoperto che prima di esso, sullo stesso punto, erano stati edificati in precedenza un tempio di Mitra e un nucleo di insediamento romano. Appartenuto inizialmente alla famiglia ministeriale Moosheim, quest'ultima fu cacciata dal maniero verso la fine del XIII secolo, perché considerata dall'arcivescovo di Salisburgo troppo potente. In virtù della sua posizione strategica sia da un punto di vista militare che commerciale il castello restò comunque una struttura importante per i successivi arcivescovi e le altre famiglie nobili, che continuarono ad abitarlo e utilizzarlo per i numerosi anni seguenti.


Il periodo che tutt'oggi rende maggiormente noto il forte è tuttavia quello risalente al XVII secolo, durante il quale la struttura ospitò numerosi e spietati processi alle streghe, che si conclusero il più delle volte con la condanna a morte degli ipotetici colpevoli. Questa parte della sua storia ha dato il nome anche al mastio, ossia la torre principale, noto proprio col nome di "Torre delle Streghe". Una delle pagine più buie della storia di quel periodo è infatti il Processo alle streghe di Salisburgo, tenutosi tra il 1675 e il 1690, che condusse alla sanguinaria uccisione di ben 139 persone. Tutto partì proprio nel 1675, quando una donna di nome Barbara Kollerin fu portata a processo per furto, e successivamente accusata di stregoneria e torturata. Con la crudeltà le fu estorta una terribile confessione: la donna fu infatti costretta ad ammettere che suo figlio, Paul Jakob Koller, aveva stretto un patto col diavolo, ammissione che le costò la vita e che diede origine a una vera e propria isteria di massa. Da quel momento, infatti, il giovane fu identificato come principale responsabile di tale caccia alle streghe, accusato di convertire alla magia nera altri ragazzi come lui, e divenne noto col nome di mago Jackl. Cominciarono così gli ignobili processi chiamati "Zaubererjackl", ossia "del mago Jackl": durante quegli anni il presunto colpevole non fu mai trovato, ma in compenso l'odio scaturito da un tale fanatismo si riversò sui poveri e i senzatetto, arrestati in lungo e in largo nelle zone più povere e malfamate di Salisburgo. A tali vittime venivano estorte con la tortura le peggiori confessioni, tutte incredibilmente cupe, che andavano ad alimentare sempre più la leggenda nera sul conto di Jakob, conducendo le autorità ad averne paura e a rinunciare al suo arresto e continuando invece con l'incarcerazione dei più poveri, accusati persino del maltempo e dei pessimi raccolti. Le esecuzioni furono incredibilmente crudeli: molte persone vennero bruciate vive, o arse in seguito a mutilazioni e decapitazioni. Delle quasi duecento vittime la maggior parte furono uomini, perlopiù adolescenti e bambini, di cui il più giovane aveva solo dieci anni.


Un'altra vittima di tale barbarie fu anche Christina Staudinger, nota come "Staudingerhexe", la Strega Staudinger, che nel 1682, a soli ventotto anni, fu accusata di stregoneria e bruciata sul rogo. La sua storia è ben nota agli abitanti del Lungau, che ancora tramandano le storie e le leggende sul suo conto. Secondo alcune voci il suo spirito infesterebbe ancora il castello, ma non sarebbe l'unica presenza anomala. Nel 1690 circa infatti la caccia alle streghe si concluse, e nel castello si tornarono a svolgere le solite attività. Questa fase durò fino al 1790 circa, quando il maniero cominciò ad andare in rovina, dando vita a un'altra storia inquietante. Non molto tempo dopo le persone del luogo cominciarono a trovare cervi e altri esemplari di bestiame uccisi e orribilmente mutilati, e si convinsero che gli ultimi residenti del castello di notte si trasformassero in lupi mannari, uscendo e nutrendosi degli sfortunati animali. Gli abitanti delle vicinanze decisero così di attaccare Moosham Castle, catturandone i residenti e uccidendoli nel loro stesso cortile, e rendendo il maniero disabitato.


Nel 1886 la proprietà fu acquistata dalla famiglia Wilzcek, che si occupò di ristrutturare la fortificazione ridandole l'antico splendore. Tuttavia, le pagine nere a cui il castello ha fatto da sfondo in passato continuano ad avere il loro peso nella sua reputazione, alimentando tuttora diverse leggende.


Oltre a quelle sopracitate, un altro racconto sicuramente degno di nota riguarda un ufficiale giudiziario di nome Anton, che governò il maniero a metà del 1800 circa. Il suo soprannome era Schörgen-Toni, ed era conosciuto per la sua crudeltà: si divertiva infatti a torturare i prigionieri del castello nei peggiori modi possibili, e per questo fu rinnegato dalla sua stessa famiglia. In virtù del ruolo che ricopriva non fu mai punito per i suoi atroci crimini, e a causa della sua spietatezza gli abitanti della zona cominciarono a credere che avesse venduto la sua anima al diavolo. Una notte, dopo l'ennesima giornata trascorsa a infliggere sofferenze, Toni provava una strana sensazione. Convinto che tale presentimento fosse causata da una terribile tempesta che in quel momento schiaffeggiava Moosham Castle decise di indugiare un po' prima di andare a letto, sedendosi in compagnia di un bicchiere di alcool e aspettando che il sentore scemasse. In quello stesso momento, i cancelli del castello si spalancarono come per magia, facendo entrare una misteriosa carrozza trainata da quattro cavalli neri. Giunto nel cortile il cocchio si aprì, facendo uscire da esso una figura con abiti color della notte, che in un batter d'occhio arrivò alla porta della stanza di Toni, bussando con forza e facendolo trasalire. Lo straniero cominciò quindi a parlare, pronunciando tali parole: "Buonasera, mio caro. Vengo dall'Inferno, e il mio Principe mi ha ordinato di venirti a prendere e prepararti per il tuo viaggio". A nulla servirono le implorazioni disperate del funzionario, consapevole che il suo momento sarebbe arrivato, ma privo di coraggio nell'affrontare il suo triste Destino. L'oscuro emissario tuttavia ripagò Toni con la sua stessa moneta: spietato e incurante delle suppliche dell'uomo lo trascinò con sé nella carrozza, portandolo all'Inferno per l'eternità.


Per i più curiosi e coraggiosi, pare che attualmente sia possibile dormire in una dependance nelle vicinanze di Moosham Castle, mostrando che la fama lugubre e sinistra che avvolge il forte persiste nel tempo. Ancora oggi, infatti, i proprietari del castello affermano di sentire numerose presenze e voci inquietanti intorno a loro, confermate da numerose sessioni tenute da esperti di fenomeni paranormali, e tenendo conto della sua triste storia e del suo violento passato non c'è affatto da stupirsene…

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