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Ca' delle anime


Ca' delle anime

Siamo a Voltri, un quartiere situato all'estrema periferia occidentale di Genova. L’antico edificio di cui andremo a parlare si trova precisamente sulle alture di Via Giovi, luogo che ai più informati pare fosse noto, in passato, per la presenza non solo di viandanti e mercanti, ma anche di molti briganti. Secondo la maggior parte delle fonti tale storia comincerebbe infatti nel Medioevo (mentre altri fanno risalire la costruzione della struttura ai primi del ‘700), quando Ca’ delle Anime era appunto uno dei pochi edifici ad offrire riparo ai passanti, evitando loro gli spiacevoli episodi legati al brigantaggio della zona.


La sua presenza, tuttavia, non fece diminuire i crimini della zona, bensì li fece aumentare. La strada divenne infatti nota nei successivi decenni come il teatro di omicidi, rapimenti e strane sparizioni, e la risposta pare fosse collocata proprio tra le mura di Ca’ delle Anime, posto che anziché accogliere le persone costava addirittura la vita ai suoi ospiti. Sì, perché i più pericolosi della zona non erano i briganti, bensì i locandieri stessi, che improvvisamente si arricchirono e per anni destarono sospetti negli altri cittadini senza che vi fossero prove evidenti per poterli incolpare di qualcosa. Come avvenne tale miglioramento economico? Ebbene, tali criminali ospitavano i poveri malcapitati di turno per poi entrare di soppiatto nelle loro stanze, uccidendoli ferocemente e appropriandosi dei loro averi. Dalle indagini svolte in seguito un ulteriore dettaglio agghiacciante peggiora la già grave ferocia dei proprietari: pare che le stanze fossero dotate di un soffitto “mobile”, che una volta addormentati gli ospiti, calava su di essi fino a schiacciarli o a soffocarli. Tale efferatezza fu confermata dal ritrovamento di numerosi corpi orribilmente trucidati e mutilati, seppelliti nei terreni circostanti la locanda. I proprietari furono perciò condannati per i loro crimini e puniti con la morte.


Ciò causò ovviamente una terribile fama alla struttura, che per anni fu evitata e bollata come luogo maledetto, fino a quando, nel secondo dopoguerra, una famiglia indigente scelse di occupare la locanda perché non aveva altro luogo in cui poter stare. Dopo pochissimo tempo cominciarono a manifestarsi tutta una serie di strani fenomeni, come per confermare la nomea dell’edificio: porte che sbattevano da sole, oggetti scagliati con violenza dal nulla o spostati senza che nessuno li toccasse, notti accompagnate da grida e lamenti inquietanti, provenienti dalle varie stanze e dai terreni dove decenni prima erano stati ritrovati i cadaveri dei poveri malcapitati.

Non furono questi, in ogni caso, gli avvenimenti che fecero scappare via i membri della famiglia, bensì uno in particolare: una giovane donna si presentò all’uscio cercando disperatamente il suo amato, ucciso in modo orribile dai locandieri secoli addietro. Dopo aver compreso che non vi era speranza per la sua ricerca, la fanciulla, o meglio il suo spettro, sparì nel nulla, lasciando dietro di sé un intenso odore di rose. Il contatto così diretto con un fantasma fu ciò che fece capitolare i poveri inquilini, che lasciarono l’abitazione e scapparono senza mai più tornare.


Negli anni successivi il luogo in questione, pur apparendo restaurato, ha continuato a portare la nomea di posto maledetto e infestato dagli spiriti, attirando la curiosità di visitatori e appassionati del paranormale. Pare che gli strani fenomeni si intensifichino proprio nel periodo a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando il velo tra i mondi si assottiglia e i vivi e i morti possono incontrarsi più facilmente. Alcuni anni fa alla Ca’ delle Anime fu dedicato anche un servizio andato in onda in tv, e sembra che alla fine del filmato a una delle finestre compaia una figura incorporea dalle sembianze femminili. Tale presenza è stata confermata da altri esploratori, i quali hanno anche parlato di un senso di inquietudine e di una forte energia negativa nel transitare nei pressi della vecchia locanda, nonché di un intenso profumo di rose: l’apparizione in questione sarà frutto di una suggestione collettiva o è proprio la ragazza che cercava il suo amato?

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