Blathnát
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Nella mitologia irlandese Blathnát era la dea dell'abbondanza, ricordata per essere la moglie infedele dello stregone Cú Roí nel Ciclo dell'Ulster.
Il suo nome significa "piccolo fiore", e tra i celti in Irlanda era anche conosciuta con il nome di Blathine, Blanaid o Blathair.
Blathnát apparteneva ai Túatha Dé Danann, popolo di divinità benevole secondo i celti e i druidi, e secondo il mito la dea possedeva un grosso calderone trainato da tre muccche, che portava abbondanza ovunque venisse trasportato.
Secondo la mitologia del Ciclo dell'Ulster, Blathnát si ritrovò all'interno di un triangolo amoroso con Cú Roí e Cú Chulainn.
Blathnát viveva felice con suo padre Mend, quando un giorno Cú Roí e Cú Chulainn assaltarono il loro regno, la rapirono e rubarono anche il suo calderone.
Cú Roí e Cú Chulainn si innamorarono entrambi della stupenda fanciulla, e fu per questo che tra i due iniziarono gli screzi, visto che entrambi la reclamavano come parte del bottino.
Cú Roí era un potente stregone e un abile guerriero, ed ebbe la meglio nella lotta con Cú Chulainn, che finì sepolto nel terreno fino alle spalle, e che non poté far altro che vedre il suo rivale andare via con la splendida ragazza.
Blathnát divenne così la regina di Cathair Chonroi, ed era trattata con ogni sorta di riguardo dal marito il cui castello era impenetrabile grazie agli incantesimi proprio da lui lanciati a protezione dei suoi possedimenti. Addirittura l'ingresso era stato reso invisibile agli occhi di chiunque avesse avuto cattive intenzioni.
L'anno successivo Cú Chulainn andò a far visita al suo vecchio amico e rivale, che però fu costretto a lasciare il castello per impegni inderogabili. Cú Roí si scusò con Cú Chulainn, e si raccomandò con Blathnát affinché lo trattasse come il più onorevole degli ospiti.
Nel periodo in cui Cú Roí fu assente, però, tra Cú Chulainn e Blathnát scoppiò l'amore i due ci misero pochissimo a decidere di escogitare un piano per uccidere il re.
Tuttavia, Cú Roí non era un uomo facile da uccidere, dal momento in cui la sua anima era conservata nello stomaco di un salmone che viveva in un torrente che scorreva sul Monte Slieve.
Tale segreto era stato carpito da Blathnát in un momento di intimità con suo marito, e quindi il primo consiglio che diede al suo amante fu quello di cercare e uccidere il salmone, prima di tentare di colpire Cú Roí.
Cú Chulainn eseguì, e attese poi il segnale della sua amata per riuscire a entrare nel castello e terminare l'opera. Tuttavia, viste le sue intenzioni, non aveva modo di entrare a castello, e per questo Blathnát versò del latte nel punto del fossato sul quale si apriva l'ingresso, consentendo così al suo amante di entrare.
Cú Roí venne ucciso nel sonno senza difficoltà, e i due amanti erano finalmente liberi di scappare.
Durante la fuga vennero però intercettati da Fercherdne, bardo del re, che per vendicare il suo sovrano agguantò per una mano Blathnát e la trascinò con sé in un baratro, ponendo fine in modo tragico alla sua vita e alla storia dei due amanti.
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