Belfagor
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Belfagor è un antico dio moabita (popolazione semitica che viveva sulle rive orientali del Mar Morto), accorporato poi nella tradizione ebraica prima, e cristiana poi, come uno dei demoni più importanti e temuto.
Il suo nome significa "Signore dell'antro" o "Signore Baal del Monte Phegor", e come divinità moabita era conosciuto col nome di Baal-Peor e governava su fertilità e potere sessuale, tanto è vero che era adorato sotto forma di oggetti fallici.
Presente nella Cabala, qui Belfagor era un angelo facente parte dei Togarini, ossia gli "attaccabrighe", prima di cadere e diventare poi uno degli arcidemoni che governano i dieci Sephirot, regnando in particolare sul sesto.
Nella demonologia cristiana è invece associato a uno dei sette peccati capitali, l'accidia, caratterizzata da negligenza, pigrizia, e apatia. Secondo San Tommaso d'Aquino, tutti i peccati che sorgono dall'ignoranza sono causati dall'accidia e quindi da Belfagor.
Il demone controlla anche la misoginia e gli uomini licenziosi, e in alcuni periodi emerge dall'inferno per vivere come un uomo per sperimentare e inventare piaceri sessuali, anche se a quanto pare non sono di suo gradimento e appena possibile ritorna nel suo mondo.
Talvolta appare sotto forma di ragazza prominente per tentare gli uomini, e oltre ai piaceri carnali governa anche le ricchezza. Tanto è vero che, seppur difficile da evocare, se qualcuno riesce a farlo e Belfagor si affeziona a lui, il demone gli donerà tesori, ricchezze e la capacità di fare scoperte e invenzioni capaci di cambiare del tutto la vita all'evocatore
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