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Babalù Ayé


Babalù Ayé

Nella mitologia yoruba Babalù Ayé è l'orisha delle malattie e delle guarigioni, e proprio per questo è raffigurato come un uomo anziano afflitto da varie piaghe che rappresentano diverse malattie e infermità, che indossa, in base alla tradizione, vesti di diversi colori come il viola, il marrone o il nero.


Sebbene associato alle malattie, e considerato in grado di causarle, è anche venerato per il suo potere di guarigione, e per questo viene venerato durante cerimonie e rituali con preghiere e offerte di riso, frumento, cipolla e pesce.

Gli adoranti di questa semidivinità inoltre durante i riturali si coprono la testa con della paglia ed eseguono una particolare danza chiamata Opanijé, che significa letteralmente "uccide e mangia".


Il suo forte legame con la terra è spesso legato a cimiteri e sotterranei, luoghi nei quali la sua presenza è avvertita più forte e più comunemente.

Secondo le credenze yoruba sarebbe in grado di passare senza problemi dal mondo fisico a quello spirituale, e che possieda la possibilità di purificare e guarire gli individui malati o maledetti.


Nella religione Santeria cubana viene identificato come San Lazzaro, mentre in Brasile come San Rocco, entrambi santi cattolici martoriati dalle piaghe.

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