Azzurrina
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Ci troviamo in Emilia Romagna, per la precisione a Torriana, nel Castello di Montebello.
Qui Ugolinuccio Malatesta, Signore di Montebello, aveva una figlia di nome Guendalina dai capelli completamente bianchi.
La bambina era albina, e proprio per via del suo aspetto il Malatesta la teneva perennemente rinchiusa in casa, sia per evitare dicerie sia per difenderla dalle accuse di stregoneria.
I genitori di Guendalina cercavano in ogni modo di nascondere il "difetto" della piccola, al punto da tingerle praticamente ogni giorno i capelli con tinture che però scolorivano dopo pochissimo, lasciando alla chioma della bimba un tenue colore azzurro, e da qui il soprannome Azzurrina.
La bambina sempre rinchiusa e sola, non si lasciava però prendere dallo sconforto, ed era invece molto vivace e solita correre e giocare con la sua amata palla di pezza tra i lunghissimi corridoi del castello.
Una notte però, durante il solstizio d'estate del 1375, proprio mentre Azzurrina giocava con la palla, questa rotolò nei sotterranei fino a cadere in una ghiacciaia (una stanza molto in profondità e con nessuna via d'uscita se non la botola d'ingresso).
La piccola chiese alle guardie che la tenevano sempre d'occhio il permesso di andare a riprendere la palla, e queste acconsentirono visto che non esistevano pericoli di sorta.
La bambina quindi scese nei sotterranei, ma dopo pochissimo tempo le guardie udirono un urlo straziante e accorsero sul posto, ma della bambina non vi era traccia.
Azzurrina era svanita nel nulla e non venne mai più ritrovata.
Leggenda vuole che Azzurrina sia ancora presente nel castello e che durante le notti del solstizio d'estate si possano udire i suoi pianti e i suoi lamenti. In molti giurano di averla vista, e il castello è ormai diventato un punto d'attrazione e interesse nazionale.
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