Azazel
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Azazel è il demone dei deserti nella mitologia ittita, mesopotamica e mazdea, mentre nella demonologia moderna è il capo messaggero dell'armata infernale e l'incaricato della sicurezza degli inferi.
La prima apparizione del nome Azazel si trova nel Libro dei vigilanti, la prima parte del Libro di Enoch, testo apocrifo di origine giudaica, non accolto negli attuali canoni biblici ebraico o cristiano. Il Libro narra che Azazel, uno dei capi degli angeli ribelli prima del diluvio, insegnò agli uomini i segreti della stregoneria e corruppe i costumi; insegnò loro la guerra e la costruzione di spade e coltelli, mentre alle donne l'ornamento del corpo, l'acconciatura dei capelli e il trucco per il viso. Per questo, Dio mandò l'arcangelo Raffaele a punirlo affinché si pentisse, ma ciò non accadde.
La stessa versione, più esaustiva, la si ritrova nel Giubileo ebraico. Qui si narra che i figli di Dio furono inviati sulla terra per insegnare all'umanità verità e giustizia, e per trecento anni confidarono a Enoch, figlio di Caino, i segreti dei cieli. In seguito però cominciarono a essere attratti dalle donne mortali e contaminarono la loro essenza. Due angeli, Azael (o Azazel) e Shemhazai (Uzza), chiesero a Dio di lasciarli vivere sulla terra per santificare il suo nome, ma non impiegarono troppo tempo per deluderlo: Shemhazai ebbe due figli da una mortale mentre Azael diede agli uomini le conoscenze e le chiavi per peccare. Dio si adirò ma, al contrario di Shemhazai che si pentì, Azael si ribellò e comandò la schiera di coloro che si opposero e seguirono Lucifero.
Secondo alcuni studiosi Azazel sarebbe presente anche nel Corano, nel quale viene identificato con lo stesso Iblis, equivalente del nostro Satana, anch'egli angelo caduto e condannato per un peccato di orgoglio. Il Corano infatti riporta che il Signore ha creato l'uomo a partire dall'argilla e dal fango e che ha scelto il Suo vicario sulla Terra. Chiede così agli angeli di inginocchiarsi di fronte a costui e tutti ubbidiscono tranne l'angelo Iblis.
È impossibile, poi, non notare una certa somiglianza tra l'Azazel palestinese con la divinità greca Pan, dio delle montagne e della vita agreste con sembianze caprine, simili ad un fauno. Pan non viveva nell'Olimpo come gli altri déi perché, a causa del suo aspetto terribile, fu abbandonato da sua madre e costretto così a vagare tra le montagne dell'Arcadia. Era disinibito e completamente dedito ai piaceri sessuali ed è possibile quindi affermare che Pan abbia ispirato le sembianze di molti attuali demoni.
Infine, il nome di Azazel appare anche nei Rotoli del Mar Morto, sotto la voce "Angeli caduti".
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