Asase Yaa
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Conosciuta come la madre di Anansi, trickster della mitologia Ashanti, Asase Yaa è lo spirito della Terra e Grande Madre del Ghana.
Sebbene sia molto potente e venerata, non le sono dedicati templi o santuari in quanto il suo culto è praticato per lo più nei campi e nelle piantagioni.
In questi luoghi, da tradizione, prima che la Terra venga disturbata per un qualsiasi motivo è d'uso comune cercare di placare la dea offrendole cibo che viene gettato a terra come segno di offerta.
Inoltre prima di sotterrare una bara la stessa viene abbassata e sollevata per tre volte prima di seppellirla del tutto, in modo da dare ad Asase Yaa il tempo di prepararsi.
Secondo il mito, Asase Yaa (anche conosciuta col nome di Aberewa) possedeva una spada capace di combattere da sola e che rispondeva a ogni ordine di colui o colei che la possedeva.
Un giorno tale spada venne rubata da Anansi che la usò per distruggere un intero esercito nemico. Il dio ragno dimenticò però il comando per far cessare l'attacco alla spada, che si rivoltò quindi anche contro l'esercito di Anansi uccidendo tutti e uccidendo infine anche Anansi, prima di conficcarsi nel terreno e trasformarsi in una pianta con foglie così affilate da tagliare chiunque le toccasse. Questo perché, non avendo mai ricevuto il comando di fermarsi, la spada continua ancora a tagliare e ferire le persone.
Il giorno sacro ad Asase Yaa è il giovedi, ed è in questo giorno che i contadini si astengono dall'usare aratri o strumenti taglienti sul terreno, in modo da concederle un giorno di riposo.
Tale usanza ha creato negli anni moltissimi conflitti tra i tradizionali agricoltori ashanti e i missionari cristiani, per i quali il giorno di riposo è invece la domenica.
Chiunque abbia lavorato in un campo può considerarsi figlio di Asase Yaa, che è considerata anche Madre dei Morti, e loro custode, per tutti quelli degnamente sepolti nel terreno
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