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Arianrhod


Arianrhod

Figlia della dea madre Dôn , il suo nome significa "Ruota (rhod) d'Argento (arian)", e nella mitologia gallese è considerata la signora della Via Lattea, Dea delle stelle, della luna, della fertilità, della magia, della giustizia e della reincarnazione.


Fortemente legata al mare, come la luna il suo viso è diafano e misteriosamente incantevole e la sua bellezza impareggiabile.


Il suo compito consiste nel condurre le anime dei trapassati nel suo castello a spirale, Caer Arianrhod, o Caer Sidi, situato nella costellazione della Corona Boreale, o luci del nord, dove i defunti attendono che la ruota giri fornendo loro l'opportunità di rinascere.


Arianrhod accompagna quindi i morti oltre il velo, ma fa anche il percorso inverso, cioè conduce dalla morte alla vita e sin dalla nascita illumina la strada nell'oscurità, dunque rappresentando anche il coraggio.


Data la sua funzione di guida, illuminazione e libertà, Arianrhod presiede all'aurora, alle fasi lunari, alle nascite, e ai matrimoni, ma può portare anche sterilità, carestia, fame, guerra e morte mostrando il suo terribile lato oscuro.


Secondo i miti poteva trasformarsi in gufo, il suo animale preferito, con i cui occhi riusciva a vedere anche nelle tenebre del subconscio umano e dell'anima.


La sua festa cadeva il 2 dicembre, ma si invocava la sua benevolenza a ogni Luna Piena.


Nelle vicende narrate nel Mobinogion, Arianrhod partorì due figli, pur essendo vergine.


Il primo venne chiamato Dylan, bambino solare divino, Dio del mare, che in forma di pesce ritornò subito nell'oceano, mentre il secondo Llew Ilew Gyffes (leone dalla mano ferma) venne cresciuto dal mago Gwydion poiché Arianrhod rifiutò di riconoscerlo.


Ma non solo, la dea pose tre comandamenti magici sul bambino: non avrebbe potuto avere un nome, né delle armi e nemmeno una sposa di questo mondo.


Llew dovette così usare il suo coraggio, la sua forza e la magia di Gwydion per conquistare dalla madre un nome, e quindi essere riconosciuto come figlio e giungere così all'iniziazione come uomo; ricevere delle armi, e dunque una seconda iniziazione, stavolta come guerriero; e infine una sposa, che Math e Gwydion crearono per lui dai fiori, la Bianca Blodeuwedd, altra vergine che darà la terza e ultima iniziazione a Llew: quella della morte e della rinascita spirituale.


I simboli di Arianrhod sono la ruota d'argento, la spirale, la cornucopia, le stelle, il grano, la spada, il telaio e la civetta, e il suo mito ci insegna che il tempo è circolare, per cui ogni fine non è altro che un nuovo inizio.

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