Arcangelo Uriele
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Non molto conosciuto come invece gli arcangeli Michele, Gabriele, o Raffaele, Uriele è un importante arcangelo della tradizione rabbinica e di alcuni rami del cristianesimo.
Il suo nome significa "Dio è la mia luce", ed è raffigurato con un libro o una pergamena in una mano, mentre nell'altra tiene il globo solare.
Citato più volte nei testi apocrifi, il nome di Uriele non compare mai nella Bibbia, ma nonostante questo, l'arcangelo è però presente in molti avvenimenti importanti per la religione cristiana.
Era infatti uno degli angeli che proteggeva l'entrata del Giardino dell'Eden brandendo la sua spada infuocata, e partecipò anche alla sepoltura di Adamo ed Eva.
Secondo il Libro di Enoch, l'arcangelo apparve a Noè e lo avvertì dell'imminente diluvio, e nel libro dell'Esodo, Uriele è l'incaricato di controllare quali porte fossero state marchiate col sangue di agnello, così come comandato da Dio.
Sempre secondo i testi apocrifi, Uriele è l'angelo protettore di Giovanni Battista.
A partire dal 745 d.C. la Chiesa Cattolica ha cercato di contrastare la crescente devozione verso l'angelo e impose che soli i già citati Michele, Gabriele e Raffaele fossero degni di devozioni e preghiere.
Per la Chiesa Anglicana Uriele divenne un santo, e i suoi devoti credono che sia l'angelo preposto alla saggezza e al quale gli uomini devono votarsi per risolvere i loro problemi e raggiungere i loro obiettivi, facendone di fatto una figura di riferimento per tutti coloro i quali credono nelle potenze benefiche delle creature celestiali.
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