Alessandro Magno (9) - L'esilio
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Alessandro era ancora in Grecia quando gli giunse una lettera dalla madre Olimpiade.
Il contenuto di tale lettera lo preoccupò molto. La madre gli aveva infatti comunicato l'avvenuto divorzio tra lei e Filippo di Macedonia.
La regina non era mai stata ben vista dai macedoni a causa del suo essere straniera, ma soprattutto per i rituali religiosi officiati dalla donna, che ritenevano osceni e blasfemi.
Filippo aveva già intenzione di sposarsi con un'altra donna, Cleopatra Euridice, che invece discendeva da una nobile famiglia macedone.
Quest'unione servì ad avvicinare la famiglia reale a tutte le altre importanti famiglie macedoni, e questo garantiva forti alleanze politiche a Filippo.
Un figlio scaturito da questo nuovo matrimonio sarebbe stata una forte leva politica per Filippo, ma anche una grandissima minaccia per il futuro di Alessandro.
Alessandro, allarmato dalle parole materne, tornò in Macedonia dove venne subito a sapere che Cleopatra era incinta, e che i preparativi del matrimonio erano già in corso.
Anche una volta ricongiunti, Olimpiade continuò a riempire la testa del figlio con pensieri su come tutti stessero cospirando contro il suo futuro sul trono di Macedonia, e in realtà non aveva tutti i torti.
Il giorno del matrimonio arrivò, e per non screditare suo figlio, Filippo invitò al banchetto anche Alessandro e Olimpiade.
Il vino scorreva a fiumi, e la maggior parte degli ospiti finì per ubriacarsi, quando all'improvviso il generale Attalo, zio della sposa, decise di fare un brindisi e dire qualche parola.
Guardando negli occhi Alessandro, benedisse la nuova unione e si augurò che il trono macedone avesse da questa un nuovo legittimo erede.
Alessandro, infuriato, scagliò la sua coppa verso Attalo, e venne fermato a fatica mentre cercava di aggredirlo.
Filippo, sentendosi umiliato dal comportamento del figlio, sguainò la spada e gli andò incontro. Era però troppo ubriaco, e finì per inciampare e cadere rovinosamente ai piedi di Alessandro.
Il ragazzo lo insultò e gli disse che a furia di passare da un letto all'altro non era più nemmeno capace di camminare, e che non avrebbe mai portato a termine il suo piano di conquista.
Dopo l'imbarazzo e il clamore generale, il mattino dopo Filippo mandò a chiamare il figlio, ma Alessandro era già fuggito con la madre a Dodona, in Epiro, dove viveva il fratello di lei, Alessandro d'Epiro.
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