top of page

Alessandro Magno (4) - Aristotele


Alessandro e Aristotele

Agli occhi dei greci, re Filippo di Macedonia fu sempre visto come un barbaro, e questa cosa segnò profondamente il sovrano.


Realizzando che suo figlio Alessandro stava diventando ogni giorno sempre più impetuoso e impulsivo, Filippo non badò a spese affinché la formazione e la responsabilità del giovane venissero affidate al famoso filosofo Aristotele.


Il filosofo prese subito in carico Alessandro, e insieme a lui molti altri figli di nobili macedoni, e insegnò loro la moralità, le arti, la medicina e tantissime altre cose.


Aristotele teneva inoltre lezioni esclusive per l'erede al trono, che però sulle prime era riluttante agli studi e considerava noioso il suo tutore, domandandosi il perché lui dovesse restare seduto a studiare mentre gli altri ragazzi erano liberi di giocare in strada. Al filosofo bastò rispondere che tutti avevano un posto al mondo, ma che nessuno degli altri ragazzi sarebbe diventato il sovrano e la guida di un intero popolo.


Al ragazzo venne insegnato di cercare l'equilibrio in tutte le cose e di gestire con saggezza l'impeto e l'ardore, che se lasciati liberi sarebbero diventati un difetto e non più una virtù.


Raggiunti i sedici anni di età, nel 340 a.C., Alessandro terminò la sua formazione con Aristotele. Impegnato in una spedizione contro Bisanzio, Filippo decise che il figlio era pronto a intraprendere la reggenza del regno di Macedonia, che lasciò sotto il suo controllo. Durante l'assenza di Filippo, la tribù tracia dei Maedi decise di ribellarsi al governo di Pella: Alessandro guidò la difesa con velocità e competenza, tanto che in breve tempo disperse i rivoltosi. Nel cuore del loro territorio decise di fondare una nuova città, Alessandropoli, insediandovi coloni greci.


I rapporti tra allievo e maestro, anche se con alti e bassi, continuarono grossomodo assidui e amichevoli per diverso tempo, anche dopo la partenza di quest'ultimo; solo verso la fine della sua vita, Alessandro cominciò a diffidare di lui.


Non si sa fino a che punto gli insegnamenti di Aristotele abbiano influito sul pensiero di Alessandro. Sembra molto probabile che non potessero esservi molti punti di incontro tra i due: le teorie politiche di Aristotele erano quelle classiche della grecità, fondate sulla concezione antica e provinciale della città-stato, che ad Alessandro, che come il padre sognava di unificare la Grecia intera sotto un'unica guida, dovevano stare ben strette.

Comments


Donazione
1 €
5 €
10 €
20 €
50 €
100 €
bottom of page