Alessandro Magno (1) - La Nascita
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Nel 357 a.C. la Macedonia andava consolidandosi giorno dopo giorno come la più grande potenza militare del continente europeo.
Sotto il comando di Filippo II, stava prendendo forma un vero e proprio impero.
Il re macedone aveva appena sposato la stupenda Olimpiade, appartenente alla famiglia reale di Epiro, e si era insediato sul trono in un periodo altamente instabile per la Macedonia, durante il quale parecchi dei suoi predecessori erano durati un lasso di tempo brevissimo prima di essere spodestati o assassinati.
Nonostante la sua solidità al trono, Filippo non aveva ancora un erede, e per questo cercava in ogni modo di concepire un figlio con la sua nuova moglie.
Olimpiade era una donna dagli atteggiamenti molto eccentrici per gli standard macedoni: officiava strani rituali religiosi ed esotici, tra i quali il culto di Dioniso.
Una notte, Olimpiade ebbe un sogno nel quale Zeus le scagliava una folgore contro la pancia, mentre un'altra notte Filippo la trovò nuda a letto mentre era in atteggiamenti molto equivoci con un... serpente.
Al tempo si disse che quella notte la donna ricevette la visita di Zeus in persona, che con le sembianze di serpente sedusse e mise incinta la regina.
Con la regina finalmente incinta, Filippo si concentrò sulla guerra, deciso ad espandere i suoi territori. Organizzò spedizioni su spedizioni che durarono svariati mesi, e un giorno, mentre assediava la città di Potidea, arrivarono tre messaggeri da tre zone diverse, tutti con importanti messaggi.
Il primo messaggio arrivava dalla Tracia, e informava il re che il generale Parmenione aveva ottenuto una straordinaria vittoria contro gli Illiri.
Da Olimpia arrivò invece la notizia che il cavallo reale aveva vinto i giochi olimpici, mentre il terzo messaggio arrivò da Pella, capitale dell'impero.
Questo informava il re che Olimpiade aveva finalmente partorito, e che il bambino era un maschio.
Il re fu sopraffatto dalla gioia per la concomitanza delle tre belle notizie, e ordinò che venisse organizzata una grandissima festa per celebrare gli eventi.
Il bambino nacque in una sera estiva, e nello stesso giorno il grande tempio dedicato ad Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico, venne ridotto in cenere.
Nessuno scoprì mai le cause dell'incendio, ma si ritenne che la stessa dea Artemide lasciò il tempio per partire alla volta di Pella e assistere alla nascita di quel bambino che avrebbe dominato tutto il mondo conosciuto.
Il nome dato a quel bambino fu Alessandro.
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