Abhartach
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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La storia di Abhartach (irlandese per "nano") è una delle prime leggende irlandesi, narrata per la prima volta nel "Le origini e la storia dei nomi dei luoghi irlandesi" (1870) di Patrick Weston Joyce.
Abhartach era un nobile irlandese, rinomato per il suo governo tirannico e che, nonostante la sua bassa statura, incuteva un timore fuori dall'ordinario a chiunque si trovasse al suo cospetto, probabilmente a cause delle dicerie sulla sua malvagità e sulla sua crudeltà.
Tuttavia, un giorno, gli abitanti del villaggio da lui comandato si stancarono di questa oppressione, e guidati da un valoroso giovane di nome Cathain si rivoltarono contro il despota.
Durante la battaglia Cathain riuscì a uccidere Abhartach e, in linea con l'usanza dell'epoca, il despota venne seppellito in posizione eretta.
Il giorno dopo accadde però ciò che nessuno si aspettava.
Abhartach emerse dalla sua tomba e tornò ancora più cattivo e crudele di prima, con il chiaro intento di vendicarsi contro i suoi traditori.
Cathain lo affrontò di nuovo, e ancora una volta ne uscì vittorioso. Questa volta però gli abitanti del villaggio decisero di mutilare Abhartach prima di seppellirlo, per evitare che tornasse di nuovo.
L'espediente non fu però risolutivo, ed Abhartach continuava a tornare, morte dopo morte, portando caos e paura all'interno del villaggio.
Sopraffatto dalla disperazione Cathain si rivolse a un druido per chiedere il suo aiuto.
Il druido studiò la situazione e giunse alla conclusione che Abhartach aveva trasceso la sua umanità ed era diventato un essere non morto, un'entità maligna che traeva beneficio consumando il sangue dei suoi sudditi.
Cathain ricevette quindi dei consigli su come porre fine alle resurrezioni del tirannico Abhartach, e in particolare gli fu consigliato di usare una spada ricavata dal legno di tasso, una pianta che simboleggia sia la vita che la morte.
Inoltre, dopo la morte Abhartach doveva essere seppellito in posizione capovolta e bisognava porre una pietra di grosse dimensioni sulla tomba dopo averla circondata di spine, al fine appunto di impedirne il ritorno.
Raccolte queste informazioni, Cathain affrontò Abhartach per l'ennesima volta, e lo sconfisse trafiggendogli il cuore con la spada di tasso.
Quando Abhartach venne poi seppellito seguendo le indicazioni del druido, gli abitanti del villaggio provarono un enorme senso di sollievo, e secondo una credenza ancora oggi diffusa è possibile ritrovare la tomba del vampiro nelle vicinanze della città di Slaghtaverty, nella contea di Derry.
Tuttavia, secondo altre versioni, la maledizione del vampiro non è mai stata del tutto spezzata, e quando qualche viandante sparisce misteriosamente la mente corre subito ad Abhartach il despota...
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